
Piatti realizzati, come tutta la produzione dall'azienda, secondo metodi tradizionali. La serie Samatya, caratterizzata da una finitura brillante e un volume notevole, è stata concepita per contesti quali pop e rock.
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Meinl caratterizza la propria presenza al Namm presentando il nuovo catalogo per il 2012. Ben 46 nuovi prodotti per tutti i gusti. Nello specifico la serie Classic Custom si arricchirà di 16 nuovi piatti, la M-series di 8 nuovi modelli. Le serie Mb8, Mb20, MCS, Byzance Brillant, Byzance Traditional e Byzance Dark prevedono un nuovo modello ciascuna. Due per Byzance Vintage e tre nuovi modelli per la serie Byzance Jazz.
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Piatti di livello qualitativo e sonoro elevato, il cui suono rimanda immediatamente ad alcuni dei modelli del primo periodo di produzione di questa serie, un tempo il top della gamma del produttore elvetico. Rispetto al passato i modelli disponibili sono pochi, ma essenziali e azzeccati. I nuovi piatti Formula 602 vengono realizzati utilizzando la lega in bronzo CuSn20 e proposti in un numero ristretto di modelli (peraltro neppure tutti disponibili per il nstro test), adatti a batteristi con un buon budget, che hanno bisogno di strumenti adatti a più di un genere musicale, comunque non estremo.
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Zildjian rende più gustoso l'arrivo del nuovo anno, proponendo alcune novità che caratterizzeranno la prima porzione del 2012. Le novità riguardano quattro tra le famiglie del marchio.
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Abbiamo avuto modo di testare, nel numero di Ritmi in edicola a dicembre, quattro degli undici modelli di ride della serie speciale Masters Collection, inseriti nell’ambito della linea Twenty. Si tratta di piatti di qualità realizzati a mano per rispondere alle esigenze di alcuni noti batteristi. Per la loro costruzione viene utilizzata la lega denominata CuSn20, nota anche come Traditional Bronze.
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Non solo i fan sfegatati di Peart e dei Rush, ma più in generale tutti quei batteristi dalla mano pesante o che vogliano dotarsi di un set di piatti di grande presenza sonora, che li renda in grado di farsi sentire sui grandi palchi e nelle situazioni in cui si richiede un notevole volume di base, troveranno di loro gradimento questi piatti nati e pensati per il rock.
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Modelli unici, con carattristiche peculiari, ma non per questo privi di una certa versatilità. Abbiamo avuto modo di testare le novità Zildjian 2011 commercializzate con il nome collettivo di Rarities, prototipi ed esemplari da collezione disponibili in quantità limitate, destinati a restare per poco tempo nel catalogo dello storico produttore statunitense.
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Invece di fare un discorso di carattere storico, abbiamo deciso di sottoporre alcuni pregiati piatti K turchi della Zildjian a un test come se si trattasse di un qualsiasi set di piatti fabbricati al giorno d’oggi. Intanto ricordiamo brevemente che i vecchi piatti K erano costruiti dalla Zildjian in Turchia nella sua fabbrica di Istanbul e che la sigla K sta a indicare l’iniziale di Kerope Zildjian, patron della K. Zildjian & Cie dal 1865 al 1909, anno della sua morte.
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Nel lontano 1959 Paiste lanciò una serie che nel giro di qualche anno, divenne la più famosa e riconosciuta nella storia della produzione di piatti per batteria in tutto il mondo: Formula 602.
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Siamo finalmente riusciti a mettere le mani su alcuni modelli del marchio Dream appartenenti alla serie Bliss. I due modelli di crash/ride da 20” e 22” hanno una finitura tradizionale e uno spessore abbastanza sottile
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Hammerax cattura nuovamente l'attenzione dei batteristi/percussionisti con una nuova serie di piatti denominata Feather. I piatti che compongono la serie, sono caratterizzati da un peso irrisorio e un suono che varia dal leggermente brillante dei piatti più - se così possiamo definirli - spessi, arrivando a un suono più scuro per i piatti più leggeri.
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Confederazione Elvetica, Cantone di Lucerna, Nottwill: è qui, in un paesaggio che più svizzero sarebbe difficile immaginarselo, tra mucche al pascolo, laghi argentati e casette dai balconi fioriti, che ha sede una delle più famose fabbriche al mondo di piatti musicali.
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Prendete 60 piatti Paiste della serie Alpha, in finitura brillante, e disponeteli a mo’ di triangolo con una base larga all’incirca 20 piedi e la punta rivolta verso il pavimento. Certo, vi seriranno altrettante aste opportunamente modificate, ma alla fine avrete creato qualcosa di davvero unico.
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“Il nome più famoso tra i tamburi” ha sempre offerto ai clienti nei suoi cataloghi, almeno sino ai primi anni Settanta, la possibilità di comprare delle batterie complete di piatti. Oltre a quelli prodotti dalla Zildjian in America (Avedis) o in Turchia (i mitici K, ossia fabbricati a Costantinopoli), di eccellente qualità, ve ne erano anche di non martellati a mano, piatti ricavati da uno stampo, venduti con gli strumenti più economici.
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Un ride di grande personalità. La finitura è grezza, lo spessore è di media entità e la campana ha dimensioni ridotte. Il suono è molto scuro, ma articolato su un’ampia gamma di frequenze.
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Tra le novità Zildjian più recenti si segnalano lo Swish Knocker da 22” e due China appartenenti alla serie Z3, nei diametri di 19” e 21”. Lo Swish Knocker ha un suono articolato sulle frequenze medio/alte, con una quantità di volume a diposizione abbastanza buona.
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Il nuovo TRX Icon Heavy Ride da 22” è un piatto che si fa sicuramente notare per il peso. Infatti, i suoi 4500 grammi lo rendono in media più pesante del 25% rispetto agli altri modelli da 22” presenti sul mercato.
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Il colosso americano presenta una selezione di piatti ispirata a prototipi e modelli da collezione presenti nei propri magazzini. Tali piatti, sviluppati insieme agli endorser Zildjian, saranno sul mercato per un periodo limitato, con una disponibilità nei negozi prevista per il mese di Settembre.
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Tutti i batteristi sono in debito nei confronti della Turchia, infatti, proprio a Istanbul, nel XVII secolo nascevano i piatti. E’ intorno al 1600 che il fabbro armeno Keropem emigra dalle coste del Mar Nero alla capitale ottomana Costantinopoli, per lavorare come capo costruttore delle caldaie del palazzo del sultano. Suo figlio Avedis I è un alchimista che studia come produrre l’oro mescolando i metalli primari.
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Chi pensava di andare a una festicciola fra batteristi è rimasto a bocca spalancata. L’Artist session della Zildjian, celebrato l’11 aprile a Milano ha visto partecipare lo stato maggiore della celebre casa produttrice di piatti (due vicepresidenti, un manager internazionale), tutti gli artisti italiani, l’intero staff della rappresentante italiana Mogar. Ma soprattutto, all’evento sono stati presentate alcune serie speciali di piatti e diversi prototipi, che forse non verranno mai messi in commercio. Ma andiamo con ordine.
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