
Piatti di livello qualitativo e sonoro elevato, il cui suono rimanda immediatamente ad alcuni dei modelli del primo periodo di produzione di questa serie, un tempo il top della gamma del produttore elvetico. Rispetto al passato i modelli disponibili sono pochi, ma essenziali e azzeccati. I nuovi piatti Formula 602 vengono realizzati utilizzando la lega in bronzo CuSn20 e proposti in un numero ristretto di modelli (peraltro neppure tutti disponibili per il nstro test), adatti a batteristi con un buon budget, che hanno bisogno di strumenti adatti a più di un genere musicale, comunque non estremo.
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Abbiamo avuto modo di testare, nel numero di Ritmi in edicola a dicembre, quattro degli undici modelli di ride della serie speciale Masters Collection, inseriti nell’ambito della linea Twenty. Si tratta di piatti di qualità realizzati a mano per rispondere alle esigenze di alcuni noti batteristi. Per la loro costruzione viene utilizzata la lega denominata CuSn20, nota anche come Traditional Bronze.
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Sabato 22 ottobre al Drums Castle di Brescia si svolgerà un utilissimo seminario rivolto a chi volesse conoscere tutto, ma proprio tutto sulla costruzione, la destinazione e l’uso dei piatti musicali. A condurlo, per conto dell’azienda elvetica Paiste, lo stimato collaboratore di Ritmi Edoardo Sala, conosciuto per le collaborazioni con #Folkstone, Simone, Heller, S.H.I.N.E.
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Nel lontano 1959 Paiste lanciò una serie che nel giro di qualche anno, divenne la più famosa e riconosciuta nella storia della produzione di piatti per batteria in tutto il mondo: Formula 602.
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Confederazione Elvetica, Cantone di Lucerna, Nottwill: è qui, in un paesaggio che più svizzero sarebbe difficile immaginarselo, tra mucche al pascolo, laghi argentati e casette dai balconi fioriti, che ha sede una delle più famose fabbriche al mondo di piatti musicali.
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Prendete 60 piatti Paiste della serie Alpha, in finitura brillante, e disponeteli a mo’ di triangolo con una base larga all’incirca 20 piedi e la punta rivolta verso il pavimento. Certo, vi seriranno altrettante aste opportunamente modificate, ma alla fine avrete creato qualcosa di davvero unico.
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Allo stand Paiste non mancano le novità: dopo aver riproposto la storica serie 602 all’ultima edizione del NAMM Show, per questa Musik Messe il produttore elvetico presenta 11 modelli denominati Master Collection, all’interno della serie Twenty: realizzati in bronzo B20 con la consulenza di alcuni importanti batteristi quali JR Robinson, Steve Jordan e Dedé Ceccarelli. Si tratta di ride dal diametro che va dai 20” ai 24” indicati per musica acustica, jazz e fusion soprattutto, ma non solo. Nuovi anche due Swiss crash da 18”, medium e thin rispettivamente. E infine, per celebrare i 40 anni della storica serie 2002, i modelli maggiormente richiesti vengono venduti a prezzo promozionale in box set precostituiti nelle misure seguenti: hi hat 14”, crash 18” e ride da 20”, con in regalo un crash da 16”.
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Al passo con la tecnologia, Paiste propone un modo pratico e comodo per tenersi sempre aggiornati sulle novità proposte dal marchio. E' da poco disponibile su iTunes, un'applicazione il cui scopo è quello di mettere a disposizione dell'utilizzatore quante più informazioni possibili.
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Il 2011 di Paise segna, in un certo senso, un ritorno alle origini con la serie Formula 602, serie lanciata per la prima volta nel 1959 e utilizzata da batteristi del calibro di: Joe Morello, Art Blakey, Paul Motian, Ndugu Chancler, Jon Hiseman, Charlie Watts e tantissimi altri. Disponibili due Thin Crashes da 16 e 18 pollici, un Hi-Hat da 14 pollici, un Medium e un Flat Ride da 20 pollici.
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Pensate di sapere tutto sui piatti? Materiali, metodi di costruzione, martellatura, finiture, pesi, spessori e misure? E pensate di sapere perfettamente quali modelli servono per il tipo di musica che state suonando? Bravissimi. Allora non avete bisogno di seguire il particolare seminario che il nostro collaboratore Edoardo Sala terrà il 23 gennaio presso la Sala prove Brulé di Agrate Brianza.
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Il ride creato in collaborazione con Alex Van Halen nasce dalle caratteristiche del Giant Beatda 24”, un piatto classico degli anni ’60, reinserito nella produzione dal 2005. Entrambi i 24” sono infatti di peso medio leggero, ma il Big Rideha una finitura che la stessa Paiste definisce come “vintage 2002”, con la classica tornitura e lucidatura tipica della serie rock per eccellenza.
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Presentati nel corso della edizione 2010 del NAMM, i nuovi Paiste Alpha in versione Brilliant non solo si presentano con una nuova finitura lucida, ma si espandono con l’aggiunta di diversi nuovi modelli denominati Metal e Rock.
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Non potevamo mancare ad uno degli stand più visitati della Musikmesse 2009. Eccovi in tutta la sua "brillantezza" lo stand di casa Paiste. Qualora il logo non avesse reso l'idea.
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Di Roberto Baruffaldi
I modelli denominati Dimensions – una linea omonima era stata già introdotta nel 1999 – rappresentano una vera novità nel già vasto catalogo Paiste per la loro lavorazione artigianale, che rende ognuno di questi piatti un modello unico, dotato di una propria personalità e da un suono veramente differente dal solito.
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Di Roberto Baruffaldi
Abbiamo a disposizione due nuovi Standard Set, dei package pre-assemblati che includono un hi hat da 14 pollici, un crash da 16” e un ride da 20”, appartenenti rispettivamente alle serie 502 Plus e 802 Plus: serie collocate in una fascia leggermente più alta del catalogo Paiste, sempre però nell’ambito entry level.
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Di Roberto Baruffaldi
La diversità tra queste due serie consiste principalmente nella lega metallica utilizzata per la loro produzione: MS63 Brass (una particolare lega di ottone) per i 302 Plus e NS12 Nickel-Silver (altra particolare lega con una percentuale d’argento) per i 402 Plus.
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Di Roberto Baruffaldi
Paiste è un marchio in continuo aggiornamento; per non smentire questa fama, si presenta con una nuovissima linea di piatti, o più correttamente di veri e propri ‘effetti’, denominata Noise Works, che vuole essere un giusto tributo alle tendenze più moderne della musica elettronica, come la house, la drum and bass e la techno.
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Di Luca Luciano
La storia della Paiste affonda le sue radici nell’impero zarista: in Estonia alla fine dell’800, Michael Paiste, nonno di Toomas e Robert Paiste, mise su un negozio di strumenti musicali. Prima del 1910 decise di trasferire il negozio a San Pietroburgo; la ditta si occupava anche di riparazione di strumenti musicali, e probabilmente iniziò in quel periodo la produzione di pochissimi piatti.
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