
Nuove produzioni discografiche in rampa di lancio per l’etichetta partenopea Frontiers Records. A seguire gli ultimi titoli di un catalogo sempre più sontuoso.
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Giovedì 16 Aprile presso l'Accademia del Suono a Milano in via Arsiero 8 si terrà il seminario “All about the groove” tenuto da Rick Latham.
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Un vero mostro sacro della batteria è salito sul palco dell'Agorà. Da molti considerato uno dei padri fondatori della batteria stile R&R, infatti ha attirato davanti al palco della Musikmesse un folto pubblico composto peraltro non di soli batteristi.
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Non ha assolutamente bisogno di presentazioni Roberto Gualdi. Con lui abbiamo avuto l'opportunità di scambiare qualche impressione passeggiando negli ampi padiglioni della Musik Messe. L'ultimo e recentissimo album di Dolcenera, il lavoro in studio per X-Factor, gli interessanti lavori che ha prodotto e sta producendo con la sua band.
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Di Nino De Rose
Nato a San Francisco nel 1925, Cal Tjader – dopo regolari e brillanti studi musicali – si affermò come batterista e occasionale vibrafonista con il pianista Dave Brubeck (1949/51) e come vibrafonista e percussionista (bongo, timbales, ecc.) nel quintetto del pianista George Shearing (1953/54). Come i suoi primi datori di lavoro, Tjader ha goduto del favore del pubblico, ma non di quello della critica.
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Di Alfredo Romeo
Un viaggio nel tempo, un’ideale galleria di personaggi più o meno celebri che hanno contribuito a scrivere la storia della batteria partendo dalla capitale della Louisiana. Dai raduni a Congo Square, piazza dove gli schiavi avevano il permesso di riunirsi la domenica con i loro strumenti, alle marching bands dalle quali è nato quel particolare incedere ritmico che è il marchio di fabbrica dei percussionisti di New Orleans; dai pionieri dello strumento ai batteristi che suonano con stelle del pop…
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Di Nino De Rose
Ricapitolando: il primo tastierista a percussione (o, se vogliamo, percussionista a tastiera) jazz è stato Red Norvo con il suo xilofono. Poi è arrivato Lionel Hampton che, con il suo successo, ha imposto il vibrafono costringendo lo stesso Norvo ad abbandonare lo xilofono per il nuovo strumento a piastre metalliche. Alla fine degli anni Quaranta si segnalò il nuovo fuoriclasse del vibrafono: Milton Jackson, classe 1923.
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