Come e quando hai iniziato a suonare la batteria?
Avevo 14 anni, andai a sentire le prove di un gruppo di amici e il batterista non si presentò... fu amore a prima vista! Ho cominciato a capire cosa volesse dire suonare la batteria diversi anni dopo... i primi erano un po’ troppo “alla buona”.

Che formazione didattica hai avuto?
Ho iniziato a studiare seriamente a 18 anni con Giorgio Del Rio e poi a 21 con Daniele Russo, poi successivamente ho studiato con tantissimi batteristi: Aquiles Priester (Hangar, ex Angra), Fernando Schaefer, Amilcar Cristofaro (Torture Squad), Ricardo Confessori (Angra), Jean Dolabella (Sepultura), George Kollias (Nile), Dino Verdade, Dinho Gonçalves...e tanti altri. Ho preso anche alcune lezioni private con Agostino Marangolo, è stato molto interessante! Per me è importante studiare e tenermi aggiornato costantemente: ogni volta che posso vado a lezione, quando sono in viaggio cerco sempre di incontrare batteristi con cui scambiare opinioni, sono davvero un nerd della batteria e adoro parlare con batteristi.
Chi sono stati i tuoi primi punti di riferimento?
Il primo batterista in assoluto a piacermi è stato Steven Adler dei Guns N' Roses, successivamente Igor Cavalera mi lasciò a bocca aperta: l’ascolto di Chaos A.D. mi ha condannato a diventare un batterista metal dalla mano “pesante”.
E ora? Chi sono i batteristi, o più in generale i musicisti, che stimi maggiormente e che influiscono sul tuo approccio allo strumento e alla musica in generale?
Al giorno d'oggi ci sono tantissimi musicisti eccezionali, potrei passare giorni a parlarti dei musicisti che stimo... in generale mi piacciono i musicisti onesti con se stessi e con il pubblico, mi piacciono coloro che vedono e vivono la musica come una forma d'arte. Amo batteristi come Gavin Harrison, che utilizzano il loro talento al servizio di musica di classe. Non stimo molto musicisti talentuosi che suonano solo con proposte eccessivamente commerciali e di poco valore artistico.
Mi spiego meglio: è ovvio che uno debba guadagnare se vuole viverci... trovo strano quando un musicista si limita SOLO a suonare in progetti che sono chiaramente un modo per far soldi: trovo assurdo che un musicista non abbia nemmeno un progetto musicalmente onesto in cui investire tempo e denaro per una cosa chiamata ARTE.
Ricordi qual è stato il tuo primo ingaggio?
Una festa di compleanno in cui suonammo con il mio gruppo Dusty Anarchist (gruppo punk rock stile Green Day): ricordo che la paga non era neppure sufficiente a coprire l’affitto dei piatti(all’epoca la mia strumentazione era formata da un paio di bacchette, il resto dovevo affittarlo) il pubblico era formato da amici in preda ai fumi dell’alcool e per noi suonare “live” era stato magnifico lo stesso.
Qual è la tua filosofia circa l’utilizzo della doppia cassa (o del doppio pedale)? Chi sono i batteristi che ti hanno influenzato in questo senso?
Amo la doppia cassa e amo i diversi modi di utilizzarla, da George Kollias a Gavin Harrison per capirci.
Tra i batteristi che mi hanno influenzato maggiormente nei primi anni di studio “serio” non posso non citare Pete Sandoval dei Morbid Angel. In questo momento mi stanno influenzando batteristi come Thomas Haake dei Meshuggah o Brian Rasmussen dei Mnemic, un modo diverso di utilizzare la doppia cassa che mi piace moltissimo.
So che ci sono persone che a priori non rispettano il doppio pedale e sostengono che si può fare tutto con un pedale solo... all' inizio ci rimanevo male e cercavo di spiegare il mio punto di vista, e cioè di come parlare male di una cosa senza nemmeno conoscerla non fosse una cosa saggia, soprattutto da parte di un musicista... ora come ora semplicemente vado per la mia strada, poi se qualcuno vuole discutere e scambiare opinioni sono sempre disponibile, solo che ho finito la mia “battaglia per l’uguaglianza dei generi musicali”, o meglio... diciamo che cerco di usare le energie in maniera ottimale. Prima non capivo come in Italia potessimo essere così musicalmente chiusi rispetto al Brasile... penso sia un fattore culturale che sta cambiando molto lentamente.

Che strumentazione utilizzi? Sei endorser di qualche marchio in particolare?
Sono fiero di essere endorser di marchi di altissimo livello come Meinl, Axis, DrumCraft, Power Click monitors, Staff Drum triggers ed Evans. La mia batteria è una DrumCraft DC8 in betulla; per quanto riguarda i piatti utilizzo un po’ di tutto ma prevalentemente Mb10 come crash, ride e china Mb20, charleston soundcaster fusion o Mb20. Essendo endorser Meinl ho la fortuna di poter scegliere tra una vastissima gamma di piatti... e spesso è difficile perchè mi piacciono tutti!
Quali credi che siano i punti di forza del tuo drumming?
Questo deve dirlo chi mi ascolta... posso dirti quali penso siano i miei punti di forza come persona: non mi arrendo mai e sono disposto a sacrificare tutto per realizzare i miei sogni. Questo e la voglia di imparare: vado a lezione ogni volta che posso e non ho mai pensato di essere arrivato da nessuna parte... ho sempre fatto enormi sacrifici e combatto ogni giorno per portare avanti le cose in cui credo. La maggior parte delle persone cerca scuse per giustificare i propri fallimenti, io voglio trovare sempre il modo di risolvere i problemi e raggiungere i miei obbiettivi. Questo penso sia il mio punto di forza: credo che siamo noi a comandare il nostro destino.
Riesci a vivere di musica?
Dopo anni di sacrifici immensi, ci siamo. “Sopravvivo” di musica, mi ritengo fortunato perchè molti miei coetanei guadagnano meno di me facendo lavori distruttivi a livello psicologico e fisico. La maggior parte dei batteristi che conoscevo da piccolo ha smesso di suonare, hanno abbandonato i propri sogni per finte sicurezze, sprecando il proprio talento.
Io voglio combattere fino all’ultimo prima di arrendermi; credo che la musica sia un lavoro come gli altri: devi essere puntuale, competente, lavorare bene, rispettare i tuoi colleghi, cercare sempre di dare il meglio e soprattutto non limitarti a guardare ad un palmo dal tuo naso.
Faccio uno stile di vita relativamente semplice, anche perchè prima ho sempre investito tutto solo per batteria/lezioni/strumentazione e mi sono abituato a spendere poco per cose superflue.
Ho la fortuna di svegliarmi ogni mattina con il sorriso sulle labbra, ho fatto per anni un lavoro normale e ricordo bene la differenza.
Devo viaggiare molto per riuscire a lavorare ma questo non è un problema... anzi!
Ora l’importante è non fermarsi e continuare a crescere facendo conoscere il mio lavoro ed il mio modo di suonare... vedremo come andrà. Sono felice perchè dopo anni in cui il mio lavoro veniva considerato di serie B,ora le cose sono cambiate: trovo molto rispetto e molta stima anche da parte di colleghi che suonano altro. È ancora pieno di persone che detestano quello che faccio ma non si può piacere a tutti e alla fine ho quasi smesso di preoccuparmi. Le critiche costruttive sono sempre ben accette, le critiche distruttive da chi non ha mai combinato nulla nella propria carriera musicale ora mi lasciano indifferente.
In cosa sei impegnato al momento? E quali sono i tuoi progetti futuri?
Chaoswave, We are Building Ruins e Corpsefucking Art: questi sono i miei gruppi.
Con i Chaoswave stiamo lavorando alla stesura dei brani per il prossimo album: sono abbastanza soddisfatto del lavoro svolto fino ad ora, penso che tutto il gruppo sia maturato molto rispetto a Dead Eye Dreaming. Sto cercando di “rinnovarmi” senza cambiare però la base del mio modo di suonare, ad esempio curando molto di più le parti lente rispetto a quanto fatto in passato. Con i We are Building Ruins abbiamo fatto uscire un Ep di 3 pezzi e stiamo per cominciare a lavorare sul materiale nuovo: è il mio gruppo più pesante e più stressante dal punto di vista fisico.
Per quanto riguarda la didattica, stiamo per aprire la prima scuola di batteria internazionale in Sardegna: sono stato nominato Direttore regionale da parte della GM Drum School che è gemellata con la scuola Bateras Beat (con la quale già collaboravo da anni utilizzando la loro metodologia di insegnamento) e ci stiamo preparando ad un anno ricco di eventi e sfide, non vedo l’ora di iniziare!
Devo ringraziare Gigi Morello e Dino Verdade per aver creduto in me ed avermi dato questa possibilità, si tratterà di una vera e propria “piccola rivoluzione”, dato che vogliamo portare batteristi di fama internazionale e permettere ai nostri alunni di vedere delle realtà molto diverse dalle solite. I miei progetti futuri? Suonare, fare tour, registrare dischi, fare quello che amo ed essere soddisfatto della mia vita.

Elencaci i tuoi cinque album preferiti di sempre.
Difficilissimo elencarne solo cinque... ci provo!
Morbid Angel – Domination; Sepultura – Chaos A.D.; Chroma Key - Dead Air for Radios; Anathema – Alternative 4; Katatonia – Viva Emptiness.
Film e libri preferiti?
Devo recuperare anni di super-nerdismo cartaceo in cui leggevo solo Modern Drummer e altre riviste... recentemente ho letto il libro “The Cycle of Self-Empowerment” di Dom Famularo ed è stato davvero importante per la comprensione di alcuni concetti e di un modo di pensare “vincente”.
Film preferiti? Mi piacciono troppo i film di Romero, ho una fissa per gli zombie infatti i miei amici mi prendono in giro perchè qualunque film abbia un morto vivente da qualche parte... diventa il mio film preferito!
Un genio e un eroe per te. Facci due (o più) nomi e, se ti va, spiegaci perchè.
Un genio? Terry Bozzio: è sempre stato avanti rispetto a tutto e tutti.
Un eroe? Rick Allen dei Def Leppard: ha continuato a suonare la batteria anche dopo aver perso un braccio in un incidente stradale. Questa si chiama forza di volontà, dalla gente come lui che c’è davvero tanto da imparare.
La volta che ti sei sentito fiero di appartenere al consorzio umano:
Sinceramente non ricordo di recente una situazione simile...
La volta che ti sei vergognato di appartenere al consorzio umano:
Capita spessissimo, basta leggere il giornale o accendere la TV.... il mondo va sempre più a rotoli ogni giorno che passa. Per questo mi sento fortunato: negli anni mi sono ritagliato una piccola fetta di mondo fatta di brave persone con cui collaborare, vivo sereno e i casini, quando posso, preferisco lasciarli altrove piuttosto che portarli nella mia vita.
Il gruppo dei tuoi sogni sarebbe formato da te alla batteria…(completa la formazione)
Il problema è che nel gruppo dei miei sogni farei suonare la batteria ad uno dei miei batteristi preferiti! Mi piacerebbe tantissimo poter suonare con : Mikael Akerfeldt (Opeth) come cantante, Kiko Loureiro (Angra) e Anders Nystrom (Katatonia) alle chitarre e Bootsy Collins al basso... so che non c’entra nulla con gli altri però il suo look è troppo figo!

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