Il leggendaro batterista dei Beatles compie questo mese 70 anni. Su Ritmi n. 002 (luglio/agosto 2010) Antonio Di Lorenzo ne traccia un ritratto in cui mette in evidenza gli indubbi meriti artistici e le qualità batteristiche di un musicista che invece certa critica ha in passato considerato poco più che mediocre. Siete tra quanti condividono il giudizio del nostro stimato collaboratore, oppure pensate che Ringo sia stato solo “l’uomo giusto al posto giusto”, o un batterista addirittura sopravvalutato?


2 commenti
...c'è sempre qualcosa da imparare da tutti....anche da Ringo Starr...
Questa frase riecheggia nella mia mente da ormai oltre 25 anni...me la disse più volte il maestro da cui all'epoca prendevo lezioni di batteria...
...potrebbe sembrare irriverente ma non lo è affatto... e quel maestro mangiava pane e Beatles...
Io personalmente non l'ho mai ritenuto un virtuoso ne mai ho creduto che Ringo abbia dato un'impronta particolare al drumming in generale...certo è che lui, come il collega Charlie Watts negli Stones, si amalgamò con la band di cui fece parte a tal punto da diventare insostituibile, tanto da contribuire totalmente al "risultato finale". Ritengo questa una dote importante in uno strumentista almeno quanto la tecnica...il sound dei Beatles è diventato tale anche grazie al drumming di Ringo Starr e di conseguenza il successo, la fama, le milioni di copie di dischi vendute, il mito, la storia. Stiamo parlando dei Beatles, giù il cappello signori, alla batteria Ringo Starr...!
Re: ...c'è sempre qualcosa da imparare da tutti....anche da Ringo Starr...
(per criticare ringo starr bisogna essere, a mio parere, un po' superficiali..)
http://www.jalebimusic.com/home.html
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