Interfaccia

L'interfaccia propone delle piccole finestre all'interno delle quali scegliere e configurare i componenti che determineranno la struttura del nostro drumset virtuale. Vale la solita regola del tutto a portata di mano, o meglio, tutto l'essenziale a portata di mano. Nessun menu contestuale senza fine all'interno del quale perdersi.
La finestra principale (denominata Kit), consente di definire il drumset, scomposto nelle citate finestrelle scegliendo, a seconda dell’elemento, tra una lista più o meno lunga di componenti. Se le configurazioni proposte dai presets non fossero di nostro gradimento, ecco presentarsi l’interesse di Addictive Drums nei confronti della soddisfazione dell'utente.
Map Window

La configurazione della mappatura MIDI non poteva essere più semplice di così (anche se il pulsante per attivarla non è un granché evidente). Anche in questo caso l'utilizzatore ha a propria disposizione una lista ben gremita di preset tra i quali cercare la propria batteria elettronica. Identificata marca e modello, il gioco è fatto, nessuna configurazione macchinosa e snervante. Se la vostra batteria elettronica non fosse presente tra quelle in elenco, nessun problema. Si perde qualche minuto in più ma si ottiene esattamente e comunque ciò che si vuole.
Addictive Drums dispone di un sistema che consente all'utilizzatore di mappare i Pad della propria batteria elettronica in un lampo. E' infatti sufficiente cliccare all'interno del programma la relativa icona per entrare in una nuova dimensione. La cura riposta da XLN Audio nella realizzazione di questa schermata è sorprendente. Tutto ciò che è MIDI e che riguarda la comunicazione tra la batteria elettronica e il plug-in è gestibile in modo semplice, coadiuvati da una grafica capace di semplificare il lavoro. La chiarezza delle informazioni, sempre sotto gli occhi, rende la procedura a prova di errore.
Potrà apprezzare appieno tutto questo, soprattutto chi dispone di una buona batteria elettronica dotata di Pad con varie aree di sensibilità. Per chi dispone invece di una batteria elettronica come quella usata da me per effettuare il test (Roland TD-3), SideStick, Rimshot sui Tom, campana del Charleston e altre prelibatezze, rimangono giusto delle belle cose da guardare attraverso la vetrina.
I suoni

I plug-in di questo tipo stanno migliorando a vista d'occhio (o dovrei dire d'orecchio), suoni sempre più credibili e quasi capaci di far fermare l'ascoltatore a valutare la virtualità o meno della batteria che sta ascoltando. La cura dei campioni la si può notare, oltre che per la fedeltà dei suoni prodotti, anche da piccoli dettagli. Un esempio fra i tanti, percuotendo gli elementi del drumset, è possibile sentire il rumore della cordiera del Rullante, così come in una Batteria acustica.
Le batterie acustiche sottoposte a campionamento sono tre:
- Sonor Designer (Grancassa, Rullante e 5 Tom)
- DW Collector’s Series (Grancassa, Rullante e 5 Tom)
- Tama Starclassic (Grancassa, Rullante e 3 Tom)
Si aggiungono alla lista come elementi aggiuntivi per personalizzare i kit elencati:
- Rullante Pearl Signature Ferrrone
- Rullante Pearl Masterworks Piccolo
- Grancassa Pearl Masterworks
Piatti (Sabian & Paiste):
- 3 Hi-hats
- 4 Rides
- 9 Crashes
- 3 Splashes
- 2 Chinas
Ogni singolo componente del drumset è personalizzabile in modo estremo. Negli elementi per i quali sono stati adottati due microfoni per la ripresa (Rullante e Grancassa), si ha la possibilità di scegliere se far prevalere l’uno rispetto all’altro. Si hanno inoltre a disposizione e attivabili con un click, Compressore, Distorsore, Equalizzatore, Pitch e controllo avanzato del Volume.
Effetti

La sezione effetti dispone di una serie di presets pronti all’uso ma lascia anche ampio spazio all’utilizzatore smaliziato il cui desiderio è quello di creare il proprio ambiente virtuale. Proprio sotto questo aspetto, le customizzazioni possibili sono veramente tante e capaci di portare, alla fin fine, a ciò che si desiderava ottenere.
L’unico effetto applicabile è il Riverbero, disponibile in due mandate per ogni canale. Oltre alla scelta tra le varie tipologie (Ambience, Room, Hall e Place), si ha la possibilità di scegliere se applicare l’effetto pre o post fader, applicare un’equalizzazione o intervenire su valori quali PreDelay, Reverb Time e Damping.
I preset disponibili (veramente tanti), consentono di trasformare il suono della propria batteria virtuale in un click, senza doversi per questo perdere in accurate configurazioni. Nulla vieta naturalmente una bella e sana smanettata tra le configurazioni.
In generale
Un ulteriore supporto all’utilizzatore è dato dalla presenza di ben 3500 MIDI Beats e Grooves pronti all’uso, utili in caso non si sappia suonare la batteria e si abbia necessità di parti ritmiche convincenti. La folta libreria è suddivisa per genere e tempo. C’è materiale per tutti i gusti. La finestra dalla quale selezionare i MIDI è quanto di più semplice ci si possa aspettare. Inoltre trascinando la clip verso verso il proprio programma host (es. Cubase) viene generata immediatamente una traccia MIDI editabile; utile per personalizzare le clip.
Dopo tanti pregi, qualche difetto.
Non è possibile disinserire la cordiera del Rullante e selezionare il tipo di bacchetta virtuale da utilizzare (altri software similari lo consentono), il drumset non è espandibile, il numero di componenti quello è e quello rimane. Quest’ultimo dettaglio rende la dotazione di piatti piuttosto scarsuccia (non in termini sonori s’intende).
In conclusione, ottimo strumento virtuale con qualche piccola pecca, per la maggior parte degli utilizzatori ininfluente sul valore globale.
A supporto, e in caso si abbiano particolari necessità sonore, sono disponibili dei pacchetti upgrade acquistabili separatamente a un prezzo accettabile. Circa €60 per ADpak Funk, ADpak Modern Jazz – Sticks, ADpak Modern Jazz – Brushes e €140 per ADpak Retro. Sono inoltre disponibili una serie di MIDI pack suddivisi per genere e Kitpiece Pak Sonor Designer Snare del prezzo di €10.
Nel video, una breve panoramica sulle funzionalità citate.
Nei file audio di supporto, ho pensato di inserire e suonare i drum kit virtuali proposti di Addictive Drums (editati da me in modo da adattarsi ai miei gusti e al genere proposto), all’interno di un contesto musicale Metal, Pop e Basso e Batteria.
Ringrazio per i contesti sonori forniti, nell'ordine presentato nella demo audio:
- Cristina Casella - Tutto e niente
- Pietro Paolo Falco in versione metal
- Gabriele Cannarozzo e il suo groove di Basso
Potete scaricare la demo audio cliccando sul seguente link:
Addictive Drums viene distribuito da MidiWare.
Il prezzo per entrarne in possesso è di €235.




7 commenti
inascoltabile
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Re: inascoltabile
Re: inascoltabile
il tutto, ovviamente, a mio parere...
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Re: inascoltabile
Io preferisco suonare il mio strumento, non per altro la demo audio allegata (così come l'intro del video) è suonato da me in ogni singolo colpo.
A me Addictive Drums piace, non è il migliore plug-in della categoria, ma ha dei buoni suoni e delle buone configurazioni.
Re: inascoltabile
questo plug in è ASCOLTABILE
fa il suo dovere, non pesa tanto ed è molto manipolabile
il fatto che non ti piaccia è diverso
Ez drummer
Re: Ez drummer
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