Evans G14

di Corrado Ciceri - accordiano #34897 | 17 giugno 2012 @ 07:00
Evans in occasione del MusikMesse ha presentato una nuova serie di pelli, la serie prende il nome di G14. Sono una vera novità per il mercato italiano. Dick Markus, product manager di Evans ha affermato che la G14 è la membrana che produce il suono con più volume disponibile sul mercato, il film da 14 millesimi di pollice di spessore resiste a ogni usura fornendo sempre un suono pieno a tutti i livelli di dinamica. In effetti le caratteristiche della pelle che - è bene dirlo - è disponibile solo battente e solo per rullante e tom (misure da 6" fino a gong tom da 20"), confermano tale ipotesi.

Il test
Oggetto del test,  cinque pelli trasparenti e altrettante sabbiate nelle misure di 10", 12", 14" e 16" per i toms, 14" per rullante. Partiamo quindi dalle prime. Come è mia abitudine, dopo averle tolte dalla loro confezione di cartone, appoggio la pelle da 16" sul timpano sospeso senza mettere neanche il cerchio di metallo, per sentirne il suono (o meglio la vibrazione) senza alcuna tensione. Percuoto con le dita e ascolto. Il suono è bello, profondo, ma non gonfio o stoppato, la pelle monostrato fa bene il suo lavoro e vibra a dovere.



Montato tutto il set, si procede per l'accordatura. Non ho bisogno di lavorare molto con la chiavetta, le pelli sprigionano un volume e una proiezione inaspettata, il suono e' aggressivo, un vero e proprio urlo in faccia che mantiene tuttavia uno spettro di frequenze completo.
L'attacco non e' immediato e questo e' dovuto certamente allo spessore maggiore rispetto al classico 10 millesimi di pollice. Tuttavia quello che potrebbe a primo ascolto sembrare un punto a sfavore, si rivela essere all'atto pratico una virtu' in quanto il sustain viene efficacemente controllato evitando eccessive code e rendendo in tal modo inutile qualunque espediente per eliminarle.

Effettivamente il foglio singolo e lo spessore di 14 millesimi di pollice (da cui il nome G14) sono concepiti per le situazioni dove è richiesto un forte impatto che buchi il muro sonoro e - allo stesso tempo - per offrire grande resistenza e durata.

Dopo un'ora passata a suonare, le pelli si assestano dando al suono più calore e profondità ma, si sa, il tempo passa velocemente quando ti stai divertendo ed eccoci allora alla prova del secondo set, quello di pelli bianche e sabbiate. Ripetiamo quindi il procedimento fatto in precedenza con la pelle trasparente da 16" e mi accorgo da subito che in questo caso la nota e' piu' alta, il che suggerisce che è possibile teoricamente tirare l'accordatura dell'intero set ancora più in alto prima di soffocare il suono.



E così è all'atto pratico. Un bel suono aperto, arioso, "jazzy" per dirla all'americana e anche in questo caso, dopo un'accordatura piu'attenta, senza sordine di alcun tipo. La pelle da 14" sabbiata, montata sul rullante, è tra le più versatili mai provate, sensibile sia al lavoro leggero delle spazzole che ai rimshot più potenti e pesanti grazie anche al particolare processo di sabbiatura che è proprietario di Evans.

Questo set sembra avere un attacco più spiccato del precedente dove le alte, ma soprattutto le medie frequenze sono messe in grande risalto. Devo infine aggiungere che le pelli sabbiate hanno bisogno di un rodaggio ben più lungo del tempo a disposizione per effettuare un test, ciononostante è stato facile percepirne tutte le potenzialità.

In conclusione, sembra proprio che il produttore abbia voluto creare un prodotto capace di soddisfare la stragrande maggioranza dei batteristi, fornendo una membrana resistentissima e altrettanto versatile, dove facilità di accordatura, volume e suono si affiancano a un prezzo finale certamente competitivo.


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