Intervista a Simone Morettin

di redazione - accordiano DOC #116 | 26 maggio 2012 @ 11:00
Simone Morettin è il fenomenale batterista della heavy metal band degli Elvenking ed è un nome noto ai lettori di Accordo visto che fa parte del team della nostra didattica E’ freschissima la news della sua vittoria nel concorso The Big Drum Bonanza, concorso organizzato dal gigante Thomas Lang, batterista super turnista che vanta una serie di collaborazioni incredibili che spaziano da Robbie Williams alle Spice Girls, passando per Robert Fripp, Tina Turner e Gianna Nannini. Incontriamo Simone per farci raccontare direttamente da lui questo suo trionfo.



Ci descrivi la parte di batteria che hai suonato e ci spieghi come l'hai studiata e preparata?
Allora, premetto che ho saputo del concorso la sera del terzultimo giorno disponibile per mandare il video: la mattina dopo ho ritagliato un paio d'ore per provarlo e la mattina dopo (l'ultima) ho filmato il video, montato e spedito nelle ultime ore disponibili per il contest. Il brano parte con un jingle; ho marcato gli accenti con i piatti mettendo in mezzo qualche rullante. E’ una scelta che un po’ tutti i concorrenti hanno fatto perchè è effettivamente la più funzionale al brano. Ci sono poi quattro battute dove si poteva improvvisare e li mi sono buttato. Non ho pensato troppo a cosa fare anche perchè avevo deciso di dedicare il poco tempo a disposizione per studiare di più altre parti del brano; ho quindi improvvisato un linear lunghissimo con la speranza di chiuderlo giusto! Il brano prosegue con un Jingle di nuovo e quindi c'è una parte di groove. Ho visto che la batteria elettronica presente nel brano faceva già qualcosa e ho quindi voluto suonare nei sedicesimi lasciati liberi da quella. Il groove così sembra un po storto ma viene completato perfettamente dai miei colpi. Ho prestato molta attenzione dove nel brano erano citati i vari insegnanti del bonanza camp: ho cercato di suonare nel loro stile nella battuta in cui venivano nominati. E’ stata un'impresa difficile, primo perchè è gente praticamente inarrivabile e secondo perchè è stato difficile riassumere uno stile in una battuta soltanto…è stata comunque una cosa stimolante da fare! Nella parte successiva c'è di nuovo il jingle ripetuto quattro volte. Ho voluto fare una modulazione ritmica. Ho pensato a un ostinato semplicissimo in 12/16 diviso nei classici 4 movimenti (3/16 ognuno, non fatevi spaventare dal /16, in realtà è come pensare in 12/8), crash su ogni movimento e rullo sul secondo e quarto movimento. La cassa seguiva la linea ritmica del jingle creando uno strano effetto, sembra sia fuori tempo ma tutti gli accenti vengono beccati perfettamente. Nella chiusura della parte ho 4 sedicesimi che avanzano perchè le battute da 12/16 non sono contenute in numero intero dentro 4 battute da 4/4, ho quindi messo quattro colpi di rullo giusto per chiudere. Se siete stati attenti ho fatto la stessa identica cosa nel jingle del mio articolo sui Breakdown! Il resto del pezzo è essenzialmente improvvisato, non ho avuto davvero tempo per pensare a cosa suonare di preciso in ogni parte, ho quindi buttato le mani e sperato di chiudere in maniera corretta delle frasi il più possibile sensate. 

Credo che per te, abituato a muoverti soprattutto nel metal, sia stato molto stimolante cimentarti in una dimensione così funk!
Hai ritoccato qualcosa della tua impostazione? In realtà no, difficilmente devo adattare il mio modo di suonare al genere. Di solito è la canzone che mi guida nell'arrangiamento: mi piace studiare le linee ritmiche e i suoni di tutti gli strumenti presenti nel brano, quasi sempre trascrivo le figure base. Così facendo so perfettamente come muovermi nella struttura della canzone e che cosa richiede in termini di dinamica, suono e intenzione. Non so se è un approccio comune ma ho visto che nel mio caso funziona per molti generi quindi l'ho sempre addottato senza troppi scrupoli. Vedere la musica delle volte mi stimola molto di più che sentirla. - Che set di batteria hai usato per questo brano? La mia immortale Mapex Mars Pro Series leopardata, 12 16 22 con rullo drumsound in acero 14x5.5 e il solito tamburo in ottone 14x6.5.

Il suono della batteria in registrazione mi ha particolarmente colpito. Ci racconti come l'hai microfonata e registrata?
 Mi fa piacere! In realtà non sono del tutto soddisfatto: sento un sacco quando i miei suoni sono fatti di fretta e mi dispiace un poco. D’altronde credo di aver avuto un'ora per mixare e montare il video altrimenti non l’avrei caricato in tempo per la fine del contest! La microfonazione è abbastanza standard: ho usato il set dp7 dell'audix per over, fusti e rullante in ottone; un sm57 e un audiotechnica ae3000 per il rullante principale e un t.bone rb500 per la room. Tutto entrava in un Focusrite isa 828 ad eccezione del microfono per la cordiera del rullo che entrava nei pre integrati della mia motu 828 mkIII. Per pigrizia non ho toccato l'accordatura della batteria sperando che più o meno tutto suonasse! Ho mixato su Cubase con alcuni plugin free che si possono trovare su internet, per fortuna la batteria suonava bene già in flat quindi le operazioni sono state abbastanza blande. Ho tolto un po di sporcizia dai canali, compresso leggermente cassa, rullo e saturato/equalizzato il bus di batteria. Ho messo una room a convoluzione su tutta la batteria e un limiter sul master per amalgamare tutto. Ho usato leggermente la compressione parallela su tutta la batteria: sono nuovo a questa tecnica quindi sto cercando di usarla con parsimonia finchè non ne comprendo a pieno le potenzialità. Tutte le fasi non sono state molto curate; quindi il suono finale aveva ancora buoni margini di miglioramento. In ogni caso non mi ritengo un “mixatore”, cerco di toccare il meno possibile per non rovinare quello che ho ripreso!

A che progetti ti stai dedicando ora?
Ora ho gli Elvenking, la RicciBand con cui suono tutta l'estate, gli I'm Pinöp e un tributo Led Zeppelin. Insegno ai Cantieri Musicali a Montebelluna e nella scuola di Morsano. Sto finendo il videoclip per Ivan Geronazzo e sto arrangiando/registrando le batterie di 5 pezzi per un ragazzo di Spresiano.

Come sono andate le registrazioni del disco degli Elvenking?
Una figata! Potete leggere i dettagli delle registrazioni di batteria nel sito ufficiale Elvenking. Mi sono divertito un sacco anche se ho fatto venire il mal di testa al fonico e ai due chitarristi che son venuti ai Sonic Pump Studios in Finlandia con me. Il disco uscirà in autunno, non vedo l'ora che possiate sentirlo!

A quando la tua prossima lezione qui su Accordo? 
A brevissimo, ho un paio di argomenti su cui ho già iniziato a scrivere. Ho pure l'aiuto di Gianni Rojatti quindi aspettatevi un jingle satanico, come quello che apre la scorsa lezione, anche in questa puntata!



L'immagine di testa è di Dariusz "Lazarroni" Łasak


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