Dieci ragioni per amare Roger Taylor

di LucaFly - accordiano #28196 | 08 maggio 2012 @ 07:00
Naturalmente, il cantante dei Queen Freddie Mercury è il membro più noto della band britannica, famoso soprattutto per le sue eccezionali doti vocali, per la presenza scenica e la capacità di entertainment mostrata sul palco fin dagli esordi. Il successo dei Queen però non sarebbe spiegabile senza considerare le doti e le peculiarità strumentali degli altri suoi membri, come il batterista Roger Taylor. Dotato di uno stile molto personale, il drumming di Taylor è per certi versi “classico”, per altri molto innovativo, contraddistinto da una grande istintività e potenza, ma anche da musicalità e ottima presenza. Il batterista dei Queen non è affatto un tecnico o un virtuoso dello strumento, ma si fa notare invece per la precisione e per la capacità di essere anche un ottimo cantante. A questo proposito, va ricordato come Roger Taylor abbia negli anni pubblicato diversi album come solista, nei quali ha cantato e suonato tutti gli strumenti, e come durante i concerti con i Queen abbia sempre supportato le parti vocali di Freddie Mercury con la sua voce tagliente e decisamente “black”.

Qui di seguito troverete dieci esempi, assolutamente non esaustivi, di canzoni dei Queen in cui la batteria di Roger Taylor è, per vari motivi, rappresentativa o significativa. Buon ascolto!
1. Keep Yourself Alive, da ”Queen” (1973)
In questa canzone, primo singolo tratto dal primo album dei Queen, spicca il potente assolo di Roger a metà del brano, oltre ai fill, alcuni dei quali terminano con un flam, che diventeranno negli anni una vera e propria “firma” del batterista inglese.
2. Stone Cold Crazy, da “Sheer Heart Attack” (1974)
Esempio riconosciuto (la rifaranno i Metallica negli anni ’90) di precoce speed metal, in questa canzone emerge tutta la potenza e la carica di Roger, oltre ad alcune soluzioni ritmiche molto interessanti, come il “polka rimshot” durante le strofe.
3. I’m in Love with My Car, da “A Night at the Opera” (1975)
Brano scritto e cantato da Roger. Spiccano i numerosi fill suonati su tutto il set, e la parte vocale. Anche dal vivo la resa è la stessa, a riprova delle capacità e del grande eclettismo del batterista.
4. Bohemian Rhapsody, da “A Night at the Opera” (1975)
Una delle canzoni più famose e amate non solo del repertorio Queen, ma probabilmente di tutta la storia del rock. In questo brano, Roger passa dall’accompagnamento ballad della prima parte, alla sezione operistica centrale (con sovraincisioni di timpani e di voci, che richiesero all’epoca tre settimane di mixaggio), fino all’hard rock del finale. Un pilastro, in molti sensi.
5. Tie Your Mother Down, da “A day at the Races” (1976)
Altra famosissima canzone dei Queen, in cui sono esaltati gli accenti con i crash nei numerosi stacchi presenti nel brano, che aggiungono carica e solennità al tutto.
6. Dreamer’s Ball, da “Jazz” (1978)
Composizione decisamente anomala nel repertorio dei Queen, si tratta di un brano del sapore blues. Ciononostante, il drumming di Roger Taylor si adatta alla perfezione alla situazione.
7. Play The Game, da “The Game” (1980)
Con il passare degli anni, il drumming di Roger diventa sempre più “dritto” e lineare, preferendo la semplicità e suonando solo ciò che è essenziale, a differenza della batteria più “prog” degli inizi. Uno dei marchi di fabbrica del batterista dei Queen è il particolare effetto di apertura del charleston suonato quasi all’unisono con il rullante, come ad accentare ogni backbeat. Questa tecnica si ascolta particolarmente bene in questo brano.
8. Radio Ga Ga, da “The Works” (1984)
Brano celeberrimo dei Queen, giustamente famoso per molte ragioni, che vede il primo approccio della band inglese con le ritmiche programmate. In Radio Ga Ga la batteria di Roger interagisce per tutto il brano con la drum machine.
9. Gimme The Prize, da “A Kind of Magic” (1986)
Canzone scritta per la colonna sonora di “Highlander”, e contraddistinta dai raddoppi sul rullante nel ritornello e dall’accompagnamento che la batteria fa sia alla chitarra “lancinante” di Brian May che durante le parti vocali tratte dal film. Un buon esempio della musicalità di Roger.
10. Innuendo, da “Innuendo” (1991)
Forse la canzone più epica e complessa dei Queen, una composizione innovativa ed importante per vari motivi. La batteria di Roger Taylor è, quando serve, eclettica e “pronta a tutto”: semplice e lineare ma al tempo stesso solida nelle strofe, con numerosi brevi fill di terzine che si sposano alla perfezione con l’epicità del brano. La parte centrale veloce è un capolavoro di potenza e di interazione ritmica di tutta la band.


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Tutti i commenti

  • Articolo igustoso che ho letto ...
    di Carrera - accordiano #31493 | 08 maggio 2012 @ 08:30
  • I Queen sono una di ...
    di Mr_tama - accordiano #34408 | 09 maggio 2012 @ 00:07
    • mi sembra riduttivo dire che ...
      di tucatuca - accordiano #28167 | 09 maggio 2012 @ 00:25
      --
      tu dum pssss!
    • Io credo che per certi ...
      di Carrera - accordiano #31493 | 09 maggio 2012 @ 08:11
    • puo' essere anche come dici ...
      di yasodanandana - accordiano #699 | 09 maggio 2012 @ 09:25
    • Uno dei punti di forza ...
      di Rototom - accordiano #18795 | 10 maggio 2012 @ 10:06
  • Con un po' di cattiveria ...
    di roccog - accordiano #30468 | 09 maggio 2012 @ 08:02
  • grazie millle...
    di LucaFly - accordiano #28196 | 09 maggio 2012 @ 14:26
  • Grazie a te LucaFly! Senti ...
    di Carrera - accordiano #31493 | 10 maggio 2012 @ 07:40
    • Ha fatto tre o quattro ...
      di LucaFly - accordiano #28196 | 10 maggio 2012 @ 12:45
  • Grande musicista Roger Taylor... Spesso ...
    di aPhoenix90 - accordiano #22026 | 10 maggio 2012 @ 12:47
  • Scusate la sincerita' ma a ...
    di sanpietro #26666 | 12 maggio 2012 @ 20:18
  • grande! riguardo radio gaga se ...
    di Stick_ka_ka - accordiano #33058 | 23 maggio 2012 @ 20:36

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