Versatilità e precisione sono requisiti imprescindibili per far parte di un’orchestra televisiva, sia perché in una diretta è necessario “fare buona la prima” sia perché non di rado, nel corso di una sola puntata, l’orchestra si ritrova ad accompagnare brani dei generi più disparati, anche in forma di medley, ovvero in una successione senza soluzione di continuità. Inutile sottolineare quanto sia importante saper lavorare agevolmente a click, a prescindere dalla presenza o meno dello stesso durante l'esecuzione.
Dopo questa sommaria presentazione del ruolo del percussionista nelle orchestre televisive, passiamo ad esaminare – nel video collegato - alcuni esercizi preparatori per affrontare alcuni estratti di spartiti suonati in tv dal sottoscritto. In video suono una sequenza di 11 esercizi. Attenzione: rispetto a quelli pubblicati su Ritmi di dicembre, cambia la numerazione, vale a dire che gli esercizi chiamati nell'articolo con i numeri 3 e 4 sul video corrispondono ai numeri 5 e 6 (il video segue una sequenza logica di sviluppo di ottavi e sedicesimi, mentre per l'articolo su carta sono stati selezionati solo gli esercizi più importanti).
Buono studio a tutti. To be continued…
Nell’impaginare la rubrica didattica di Carlo Marzo nel numero di dicembre 2011 di Ritmi abbiamo commesso un paio di errori grossolani. Intanto non abbiamo riportato l’esattto titolo della rubrica, che non è più Timing (argomento esaurito con l’articolo di novembre 2011), bensì Il percussionista in TV. Ma soprattutto al posto della biografia del percussionista pugliese abbiamo pubblicato quella del M° Giorgio Gandino. Ci scusiamo con Carlo Marzo e con tutti i lettori per entrambi gli errori.
Dalla faccia ...
"L'uomo che gioca con intelligenza vuol garantirsi
Re: Dalla faccia ...