La prima ritmica proposta ha molti nomi, da Kolo nell’area dell’ex Jugoslavia a Freilach per i musicisti zigani ed ebrei. In fondo si trata di un semplice 2/4, quasi una marcia, che se portata a grande velocità sembra un blast beat.
La seconda ritmica invece è la Hora, un 3/8 che inizialmente non prevedeva la batteria, inserita solo in quest’ultimo decennio. Il primo dei due esempi relativi fa riferimento alla Hora suonata in modo ‘rurale’, bandistico, mentre il secondo è esplicativo di una contaminazione col blues mediterraneo, tanto caro anche al nostro sud Italia.

Trovate poi un classico 7/8 balcanico. La caratteristica dei dispari di quest’area è che ‘girano’ sempre sulla somma di due cellule base, il 3 e il 2. Nel primo esempio relativo trovate una classica sequenza 3/2/2. Nel secondo c’è la stessa sequenza, ma a un tempo di esecuzione molto, molto rapido.
Infine vi propongo un altro classico delle bande della Macedonia, della Serbia e della Grecia del Nord, il Cocek, nato inizialmente per grancassa, rullante e piatti (in questo si sente l’influenza austriaca).
Il lungo brano eseguito in video si intitola "Avreml der marvikher" ed è tratto dal cd Yol del gruppo Barbapedana (www.barbapedana.it). A seguire c’è un solo, un’improvvisazione su un ritmo tibetano che non ha un nome specifico.
painkiller
PASSO DOPPIO
angelotti fulvio
permettete un commento?
Bravo Mauro
grazie