Non solo non sono stati scelti necessariamente i pezzi più famosi del periodo, che in molti casi presentavano un accompagnamento batteristico abbastanza lineare e comune. Addirittura la nostra analisi è iniziata con un pezzo di fine Settanta, del 1978 per la precisione: alla fine del decennio progressive il gruppo degli UK (con il cantante e bassista John Wetton, il batterista Bill Bruford, Allan Holdsworth alla chitarra ed Eddie Jobson alle tastiere e al violino) suonava questo “In the Dead of the Night” tratto dal disco d’esordio intitolato UK con stacchi mozzafiato e un tempo in 7/4 con cassa e rullante che cambiavano posto in continuazione.
Ciò che rimane sempre fisso, cosa molto particolare in un tempo come il 7/4, è il disegno dello hi hat sempre in levare. A metà brano, precisamente al minuto 2,57, iniziano gli assolo, caratterizzati da un groove lineare ma geniale, che dà l'impressione di essere in 4/4.
Ottimo. D'altronde Bruford militò anche nei ...