Yamaha Club Custom - Ritmi dicembre 2011

di RobertoBaruffaldi - accordiano DOC #24212 | 05 December 2011 @ 07:30 |
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La serie Club Custom nasce da una richiesta specifica di Steve Jordan, che aspirava a uno strumento che, senza rinunciare alle tecniche costruttive più avanzate, richiamasse in vita il sound del passato. A tale risultato i tecnici Yamaha sono giunti utilizzando un’essenza impiegata anche per i fusti ibridi della serie PHX, il kapur della Malesia. In generale, la sonorità di questo set ricorda molto da vicino quella di una batteria vintage, ma con una sfumatura più moderna.

Un’altra importante novità che accompagna le batterie Club Custom riguarda tre particolari finiture denominate Swirl spruzzate a mano direttamente sui fusti: Black, Blue e Orange (quella del set a nostra disposizione). Ci sono poi altre due finiture opache (Matt), rispettivamente chiamate Dark e Black Wood. Per quanto riguarda il suono, la cassa ha un’ottima potenza, a dispetto di una profondità leggermente ridotta rispetto agli standard attuali (15”), e risulta molto controllata anche senza alcun materiale di sordina all’interno del fusto. I tom e il floor tom sono molto definiti (pochi gli armonici), anche perché la risonanza è sempre molto controllata. Buoni il volume e la profondità del suono. Ottima la reazione ai vari tipi di accordatura delle pelli, ma la performance più naturale la si ottiene con tensioni medio/alte.


Il rullante ha dimostrato grande versatilità, una sonorità molto aperta, buona presenza del corpo e una grande definizione generale. Il volume è ottimo, la sensibilità garantita dall’azione precisa della macchinetta (H-Type).
Siamo decisamente di fronte a uno strumento di fascia alta per qualità del suono e costruttiva. Ideale per batteristi alla ricerca di un suono vintage, ma con qualche sfumatura moderna che renda lo strumento adatto all’uso in più generi musicali.

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