I marchi prodotti in proprio o distribuiti in esclusiva nazionale dall’azienda abruzzese Proel sono tra i più conosciuti dal pubblico degli amanti del ritmo: nel primo caso parliamo infatti di un classico, come possono essere definite senza ombra di dubbio le batterie statunitensi Gretsch. Nel secondo caso abbiamo invece un nome relativamente più giovane, ma sinonimo di innovazione e originalità, vale a dire il brand italiano Tamburo.

Iniziamo proprio da Tamburo: i visitatori del Ritmi Show non potranno non apprezzare l’ultima nata nei laboratori dell’azienda di Sant’Omero, la batteria Opera Hybrid in finitura Red Sparkle. Il modello Hybrid è il risultato di una serie di studi effettuati in collaborazione con alcuni tra i più attivi endorser del marchio e di modifiche apportate nel tempo su due precedenti modelli di Opera, la Classic e la Custom: se infatti esteriormente si presenta con tutte le peculiarità di quest’ultima, utilizza un bearing edge realizzato con una colata di resina epossidica, tipico della Classic. Realizzata a mano, la Hybrid ha i fusti costruiti in doghe di acero massello del Nordamerica e betulla: sette strati per uno spessore da 7,5 mm, cerchi Die-cast, pelli Evans e blocchetti di nuovo design T-lug.

Il risultato è uno strumento che offre una nuova e ricca gamma di sonorità, grazie all’ampiol range di accordature possibili. Oltre alla Hybrid sarà possibile ammirare un nutrito assortimento di rullanti serie Opera. A dimostrare praticamente le virtù della produzione batteristica abruzzese ci penserà su uno dei palchi predisposti per le demo l’ottimo Marco Orsi con la sua band.

I patiti di “quel grande suono Gretsch” avranno invece di che saziare occhi e orecchie rimirando la batteria modello New Classic, costruita in Oriente, ma assolutamente all’altezza della fama che accompagna da quasi un secolo i tamburi fabbricati dalla ditta che ha sede negli USA. La New Classic, come dice il nome, è uno strumento in grado di mettere d’accordo sia gli amanti di un suono che rimandi alle grandi batterie vintage del passato sia quanti cercano tamburi che al contempo rispondano meglio alle esigenze dei generi più contemporanei.

Ci penserà il buon Ezio (Cherubino) Zaccagnini a esaltare simili caratteristiche sonore, un batterista impegnato nei contesti più disparati, ma sempre al servizio della musica, della buona musica.