Drum Ethics

di accordo.it srl - accordiano DOC #3672 | 29 September 2011 @ 12:00 |
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L'associazione Drum Ethics dai mesi di settembre/ottobre, riapre le iscrizioni alla scuola di batteria e percussioni con sedi in vari comuni della regione, per le province di Udine e Pordenone coordinate dal batterista Maurizio Pagnutti.

Nato a San Daniele del Friuli (Udine) il 16 gennaio 1968 ha sviluppato fin dalla più tenera età uno spiccato interesse per gli aspetti ritmici e percussivi dell’espressione musicale. Dopo le prime esperienze con il gruppo di musica leggera del padre, iniziate all’età di sei anni, ha proseguito lo studio della batteria, prima da autodidatta, poi frequentando i più affermati esponenti del drumming nazionale (Giulio Capiozzo, Ettore Fioravanti, Roberto Gatto) ed internazionale (Elvin Jones, Jim Chapin, Billy Cobham, Steve Gadd, Gary Chaffee, Peter Erskine, Marvin “Smitthy” Smith, Kim Plainfeld, Vinnie Colaiuta, Dave Weckl). Dal 1988 al 1990 frequenta i corsi d’alta qualificazione professionale a Siena Jazz, perfezionando lo studio dello strumento (Gatto), della musica d’insieme (Tommaso, Rava, Battaglia) e di big band (Tommaso, Gazzanti).

Ha maturato esperienze professionali con vari musicisti italiani come Andrea Allione, chitarrista di Paolo Conte, Ares Tavolazzi degli Area, Mantovan de Le Orme, i pianisti F. Valisneri (sede RAI di Trieste), G. Venier, A. Battiston, B. Cesselli, C. Cojaniz, F. Morgera, F. Bearzatti, M. Ottolini, le cantanti Anna Lauvergnac e Carla Marcotulli; allo stesso tempo ha collaborato con altrettanti musicisti esteri quali Valery Ponomarev, già trombettista di Art Blakey & Jazz Messengers, Auba Maria Lopes De Matos, vocalist brasiliana della scuola di Elis Regina, il chitarrista Bruce Forman, il trombonista di Chicago Jeb Bishop ed il trombettista J. Owens. Nel 1990 dopo il successo internazionale di “Magazine” (Sentemo Records), assieme al bassista Eugenio Masiero, entra a far parte stabile del Gianluca Mosole Jazz Trio, sostituendo la sezione ritmica composta da Tom Brechtlein (già batterista di Chick Corea e Robben Ford) e Oscar Kartaja (bassista degli Spyro Gyra).

Con Mosole partecipa a numerosi festival jazz italiani (Vicenza, Verona, Torino, Ravenna, Siena, Perugia, L’Aquila, Jesi, Roma) ed esteri (Ascona, Bellinzona, Lugano, Zurigo, Ginevra, Thun, Lucerna, Basilea, Vienna, Monaco, Norimberga, Francoforte, Sokolov, Lubiana, Kapodistria, Zagabria) ottenendo ovunque lusinghieri riscontri di critica e di pubblico. L’interesse per le sonorità etniche e tradizioni della propria terra, lo porta a collaborare prima con il progetto MOIA (Music of Italian Alps), con il quale ha inciso l’album “From East To West” e successivamente con il gruppo di musica etnica “La Sedon Salvadie” registrando i cd “Muzika Pod Turman”, “Stories” e l’omaggio a Fabrizio De Andrè “Canti Randagi”. Nel 1994 entra a far parte del gruppo di musica africana Likemba, con il quale oltre a partecipare a numerosi meetings e concerti, ha modo di conoscere e sviluppare nuove ritmiche dell’Africa settentrionale, tradizionali Malinke (doundoumba), di Sierra Leone (coma ciré), Mandingue (baskeda), Baga (kakilambé) e commerciali (zouch, soca, cwassa-cwassa).

Dal 1994 al 1997 entra a far parte stabile della Big Band europea “Garry Vesterberg Band” con la quale si è esibito a più riprese (300 date l’anno) sui principali palcoscenici continentali (Germania, Austria, Francia, Svizzera, Belgio, Lussemburgo, Spagna, Baleari Islands, Olanda, Repubblica Ceca, Slovacchia, Cipro, Egitto, Palestina, Israele) incidendo i cd “The Best Of GVB”, Elephant Records, e “Horoskope Project”, Hoch Records. Con questa formazione, ha modo di partecipare a diverse trasmissioni e riprese televisive in tutta Europa accompagnando star internazionali quali S. Young, G. Roberts, D. Cox, IBO, W. Petri, Bettina, J. Drewes, A.Sanchez, B.Brunner…

Nel 1994 ha inoltre formato un proprio trio con musicisti regionali (Juri Dal Dan al piano e tastiere e Paolo Viezzi al basso elettrico) con il quale si esibisce eseguendo un repertorio di jazz elettrico ad alto voltaggio con rielaborazioni di brani standard e nuove composizioni dei membri del gruppo. Svolge regolarmente attività didattica insegnando a San Daniele del Friuli (UD), sede della Scuola di Batteria “Drum Ethics”, presso l’Istituto Musicale “Bertrando D’Aquileia” a San Giorgio della Richinvelda (PN), a Rivignano (UD) presso la Scuola Musicale “Primavera”, a Colloredo di Montalbano (UD) presso la Scuola Musicale “Banda di Mels”. Nel 2000 viene invitato a partecipare al festival internazionale “Drum Kolegij” a Stanjel (SLO) dove instaura un rapporto di insegnamento periodico presso la Music Academy Of Jazz di Capodistria.

Sempre nello stesso anno viene invitato a presentare le batterie digitali Roland Virtual Drums, le tradizionali acustiche Tamburo ed i piatti Anatoljan presso la fiera degli strumenti musicali tenutasi ad Azzano Decimo (PN). Dal 2004 suona stabilmente in quartetto con Daniele Dagaro (sax tenore e clarinetto), Bruno Cesselli (pianoforte) e Marc Abrams o Alessandro Turchet (contrabbasso) ed in trio nel progetto “Friends”, tributo a Chick Corea assieme a Bruno Cesselli (piano Rhodes) e Paolo Viezzi (basso elettrico). Nel 2005 è presente alla fiera degli strumenti musicali ad Azzano Decimo per conto di MKM dimostrando le batterie Ddrum e i piatti Orion. Nel Dicembre 2005 registra assieme al pianista Claudio Cojaniz ed al contrabbassista Marc Abrams il DVD dello spettacolo teatrale “ Ignote Concordanze”, evento di musica, danza, teatro, cinema e poesia: un progetto di Fabio Turchini per l’associazione “Nostro Domani”. Nel 2006 registra il cd “Shuffle That Ruff” -Artesuono Edizioni- con Dagaro, Cesselli e Abrams. Nel 2007 registra il cd “Three Colors in the Sky” –Artesuono Edizioni- con Dal Dan al piano e tastiere, e Viezzi al basso elettrico.

Dal 2008 riprende a far parte stabile del Gianluca Mosole Fusion Project in tour con il nuovo cd “No Title”. Le qualità principali di Maurizio Pagnutti sono rappresentate da un drumming sanguigno, preciso e potente, un eccellente know-how tecnico, basato sulla sensibilità del jazz, l’energia del funky, sangue blues e innata istintività.

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