Essendo batterista da ormai 20 anni e conoscendo molto bene il marchio, capirete che mi sono venuti i brividi... Questa batteria è stata 30 anni nascosta in un magazzino: incredibile! Mio padre non se la ricordava nemmeno!
A corredo c'è anche dell'hardware strano e marchiato Wooding (milano, con logo simile a quello Ludwig), un seggiolino insolito e dei piatti Paiste 2002, hi-hat da 15" e dei crash ride da 20" della Tosco.

Ovviamente ora la vorrei risistemare e suonare. Vi scrivo quindi per chiedervi alcune cose:
- Sapete darmi qualche notizia sulla batteria, sugli accessori e piatti (ho visto anche il numero di Ritmi di Febbraio ma non è quel modello) compreso un valore di mercato (anche se non la venderò mai)
- come fare a sistemarla, ovvero, quali prodotti usare per lucidare senza rovinare la madreperla, l'interno dei fusti, le meccaniche, etc...
Per aiutarvi vi riporto le misure e quello che è scritto sui fusti:
- BASS DRUM - 22"x14" - N°19062 - POWERTONE Model - Made in U.S.A. by ROGERS -Established in 1849 - Dayton, Ohio
- FLOOR TOM - 16"x16" - N°7866 - HOLIDAY Model - Made in U.S.A. By ROGERS -Established in 1849 - Cleveland, Ohio
- TOM TOM - 13"x9" - N°14097 - Holiday Model - Made in U.S.A. ROGERS -Established in 1849 - Fullerton, Calif.
- SNARE DRUM - 14"x5" - DYNA-SONIC - SERIAL NO.21860 - CUSTOM BUILT
Vi sarei davvero grato.

Risponde Antonio di Lorenzo
Carissimo, davvero un bel ritrovamento. Posso dirti assolutamente tutto di questa batteria: è una Rogers modello Buddy Rich Celebrity" del cosiddetto periodo di transizione, databile intorno alla fine degli anni ’60. Direi 1968, a giudicare da vari fattori, inclusa la provenienza dei tre badge interni e l'interno dei fusti, verniciato con una finitura definita speckled (la si può notare nella foto in cui si vede l'interno della cassa).
La finitura è la classica White Marine Pearl. Le misure sono cassa da 22 pollici, tom 13, tom a terra da 16, con annesso quel gioiello che è il rullante Rogers modello Dynasonic. La parte superiore della cassa presenta vari fori chiusi, tutti riconducibili alla presenza in origine delle meccaniche Swiv-o-Matic, fabbricate sempre dalla Rogers, per cui è possibile un restauro perfetto dello strumento, che forse qualcuno (suo padre?) può aver usato da mancino.
Lo strumento nel suo complesso è a sua volta per qualità e sonorità un gioiello, che vale decisamente il restauro. I fusti sono identici per fattura a quelli della Rogers Londoner che campeggiava nella copertina del numero di febbraio di Ritmi: l'epoca di costruzione sostanzialmente coincide. Quanto al valore commerciale, non è inferiore ai 1.500 euro per uno strumento in buono stato (non certo quello in cui versa lo strumento attualmente). Da questa cifra è escluso il rullante Dynasonic, per il quale possiamo aggiungere altri 350 euro circa.

A proposito invece della pulitura dello strumento suggerirei di consultare i vari siti, sopratutto statunitensi, che danno vari suggerimenti proprio su come togliere l'ingiallimento dalla finitura White Marine Pearl. Ma consiglierei molta precauzione, e nel dubbio penso sia meglio tenersi l'ingiallimento (che ha comunque un suo fascino), e pensare di pulire i fusti a fondo per togliere via la sporcizia e i depositi di materiale sulla loro superficie.
Le meccaniche rinvenute, compresi i cerchi, sono tutte gloriose italiane Wooding, molto buone per la loro epoca. I piatti sono i mitici Tosco e l'hihat è uno splendido Paiste 2002 black logo medium.

Dimenticavo il seggiolino, che potrebbe essere un Premier imitazione del Ludwig Porto Seat, un altro classico per l'epoca: lo aveva simile al suo anche Ringo, ma ne circolavano di somiglianti e assai economici di marche minori.
Olio di gomito e assecondi la sua fortuna con un grande restauro!
IL batterista di ALBANO
Vis58