I fusti sono realizzati con fogli di betulla esterna e tiglio americano all’interno, questi ultimi con disposizione verticale delle venature. La cassa ha il supporto per il tom singolo che entra nel cilindro, una soluzione non più adottata sulle batterie di fascia alta, dove si tende a non forare più la cassa, ma che per uno strumento di uso quotidiano è pratica e veloce per il montaggio.
Le gambette si richiudono sulla cassa, i cui cerchi, molto eleganti, sono in betulla chiara con inlay interno in tinta. L’aspetto esteriore di questa Rock Pro è notevole e colpisce per la sua classe; certo l’estetica non suona, ma ha la sua importanza.
Se si aggiungono le meccaniche razionali, pratiche e non pesanti, abbiamo uno strumento che dal punto di vista del look e della praticità dà punti anche a batterie di fascia più alta, per un valido rapporto qualità prezzo. Una bateria adatta non solo ai Workin’ drummers da piccoli club, ma anche a professionisti con budget limitato, ai quali serve uno strumento pratico e che non desti sorprese.