Il concorso PercFest va a Matteo Scarpettini

di redazione - accordiano DOC #116 | 05 July 2011 @ 07:30 |
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E’ il livornese Matteo Scarpettini il vincitore del concorso Percfest 2011, il contest per percussionisti creativi dedicato alla figura di Naco. Matteo ha vinto grazie a una composizione basata su loop creati in diretta, sopra a cui viene costruita una melodia con gli steel drum, i tamburi caraibici ricavati dai bidoni di petrolio.

Il brano è suonato decisamente nello stile di Naco, il percussionista di Imperia scomparso quindici anni fa, che ha legato il suo nome ad alcuni dei più importanti artisti italiani come De André, Fossati e Branduardi. “Ho conosciuto Naco grazie al disco “Drummin’ in Italy” - dice. “Mi ha colpito uno strumento che aveva usato, costruito con una canalina elettrica ritorta e delle noci brasiliane: soffiandoci dentro produce un suono incredibile”.

Matteo Scarpettini è un innamorato del Brasile, grazie al padre respira musica brasiliana sin da piccolo, sviluppando un vero e proprio amore verso le percussioni etniche e in particolare per il pandeiro.

Iscritto al conservatorio di Livorno, Matteo inizia a studiare da batterista con Renato Ughi, per poi abbandonare lo strumento in favore di una batteria autocostruita con sonorità urbane. “il mio negozio di strumenti preferito” – racconta – “è Leroy Merlin: lì trovo un sacco di scatole di vernice che suonano benissimo”. E c’è da credergli, lo ha dimostrato durante il festival suonando un organo composto da tubi idraulici in plastica, percossi con ciabatte, che come suono riportano al basso acustico. “Ora” – conclude “ho segato delle grondaie di diverse lunghezze: percuotendole con le mani ottengo una scala in mi minore”. Un’altra diavoleria di un musicista che, come potete vedere nel servizio video, suona già da tempo con grandi artisti.

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