Ludwig Super Classic Black Oyster Pearl - Ritmi luglio/agosto 2011

di antoniodilorenzo - accordiano DOC #27396 | 18 July 2011 @ 07:30 |
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Ringo Starr è stato il batterista del gruppo che avrebbe cambiato la storia della musica, i Beatles. Questo giovane musicista di Liverpool appena ne ebbe l’opportunità entrò nel principale negozio di strumenti di Londra e abbandonò la sua Premier per quello che allora era considerato dai suoi colleghi europei uno status symbol, una batteria di costruzione americana, e in particolare la Ludwig. E come se non bastasse, Ringo ne era così orgoglioso che volle il logo del marchio esposto sulla cassa.

La Ludwig in finitura Black Oyster di Ringo Starr è forse la batteria più celebre al mondo e all’epoca divenne l’oggetto del desiderio di ogni aspirante batterista. Uno strumento simile costava sei mesi di stipendio medio di un operaio in Italia e questo la dice lunga su quanto una Ludwig fosse in Europa ambita e desiderata. L’apparizione dei Beatles all’Ed Sullivan Show il 9 febbraio del 1964 è ricordata come una delle date più importanti della storia della televisione (la pelle frontale della cassa usata in quella trasmissione è stata acquistata all’asta da Sotheby per 44.000 dollari dal collezionista Russ Lease). Quel sabato cambiò il destino di molti giovani, che decisero di fare della batteria il loro mestiere e che - ovviamente - desideravano la Ludwig, allo stesso modo in cui i giovani degli anni ‘30 sognavano la Slingerland di Gene Krupa. Alla metà degli anni Sessanta alla Ludwig furono costretti a organizzare turni notturni per poter soddisfare le richieste che pervenivano, non più solo dagli Stati Uniti, ma anche dall’Europa, Italia compresa.


La foto è di Ninni Pepe

Super Classic Black Oyster o‘Ringo Finish’ (1968)
Le dimensione della Super Classic sono le canoniche 22”, 13”, 16”. Il rullante di Ringo era in legno, il modello Jazz Festival (in questa occasione ne ho rispolverato uno in finitura Silver Sparkle), mentre in realtà il rullante di serie su questi strumenti era il sempiterno Supraphonic da 14” x 5”. La Super Classic è la Ludwig per eccellenza, così come la Jazzette è la Gretsch per antonomasia o come la Radio King sta alla Slingerland o la Swingtime alla Rogers. Lo strumento presenta i fusti a tre strati (mogano – pioppo – mogano), ma non la verniciatura Resacote: ha infatti una laccatura trasparente interna, oltre allo snodo a cremagliera per il reggitom, invece della rotellina forata, per quanto riguarda l’hardware (ma Ringo, insieme a Ginger Baker, Bonzo, Mitch Mitchell e molti altri, preferiva montare come reggi tom il Rogers Swivo-matic, il miglior supporto per tom esistente in quegli anni). All’interno la data stampata è, su tutti i tamburi, quella del 24 giugno del 1968, e anche i badge numerati 622529 (13”), 629891 (16”) e 629801 (22”) confermano la costruzione di questo strumento nell’anno della contestazione studentesca.
La Super Classic è un gioiello per versatilità e funzionalità, utilizzata dalla maggior parte degli endorser Ludwig (Joe Morello la preferiva anche per suonare jazz con il quartetto di Dave Brubeck).
Questo strumento fu in catalogo dal 1959 al 1974, quando fu sostituito dalla Deluxe Classic.

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