Thomas Lang Clinic al Maxi Drum Music Center

di francescoRELIVE - accordiano DOC #13581 | 27 May 2011 @ 07:00 |
2
Un batterista completamente diverso da quello che si può immaginare guardando un concerto della nostrana Gianna Nannini: Thomas Lang è riuscito a stupire la cinquantina di partecipanti alla clinic tenutasi domenica 22 maggio presso il MaxiDrum di Boara Pisani (PD).

Verso le cinque, Riccardo Merlini - batterista funambulo apprezzato da tanti drummer internazionali tra i quali anche Mike Mangini - ha introdotto l'evento con una dimostrazione di tecniciscmi "progressive metal" applicati a un drumset inusuale, composto da una batteria acustica affiancata e ampliata da una elettronica.

In particolar modo ha elogiato la possibilità e la comodità che la Pearl Pro Live semielettronica può offrire a chi non ha la possibilità di avere una batteria rumorosa. La stessa batteria, sostituendo le pelli ai pad, diventa una batteria acustica.


E poi è stato il momento di Lang, che definire rock sarebbe riduttivo.

Con un setup ridotto con "solo" 6 pedali (doppio per la cassa, uno per il charleston, un altro per un simil-charleston composto da due piccole campane e un paio dedicato a due tamburelli) ha dato sfogo delle sue capacità di indipendenza degli arti, creando situazioni ritmiche sempre nuove e complesse.

Con l'ausilio di basi estremamente progressive, ha fatto sentire la sua tipologia di approccio aggressivo ma paradossalmente misurato su dinamiche e strutture ritmiche richieste dal brano proposto.

Dopo un ora di dimostrazione sulla sua Drum Workshop, si è concesso alle domande del pubblico. La prima ha riguardato inevitabilmente l'esperienza dei casting "DreamTheateriani": il batterista austriaco svelò che durante i provini il nuovo batterista Mike Mangini era già stato scelto come definitivo e che la manovra mediatica era strettamente commerciale. Tuttavia si è divertito, ammettendo che non sarebbe stato comunque disposto a trasferirsi in America rinunciando alle altre opportunità che attualmente segue (il suo power trio e i vari lavori come turnista) ed elogiando il collega Mangini per tecnica e prestanza visiva perfetta per un gruppo come i Dream Theater.

Altre risposte riguardanti i "rudimental ritual" o l'approccio per un corretto uso del doppio pedale,vengono riassunte nei concetti di singolo colpo-doppio colpo (applicabile ad ogni elemento del drumset, base di qualsiasi tecnica percussiva) e di "ritmo-dinamica", indispensabile per ampliare la percezione di spazio all'interno di una canzone.



Dedica del tempo per una carrellata sui trick di bacchette più tamarri e allo stesso tempo utili, ricordando sempre l'altra faccia della medaglia di questi effetti in contesti sbagliati, ma soprattutto la pericolosità di fare spettacolo quando non si è in grado di gestire parallelamente la situazione utilizzando solo una mano.

Conclude la clinic spiegando come è composto il suo set (soprattutto specificando che è praticamente tutto signature "Thomas Lang") e salutando i partecipanti con un'ultima esibizione sulle note di una canzone del suo trio "Stork".

A seguire foto e autografi dei fans.


Un Thomas Lang apparentemente lontano dalla figura dell'imparziale turnista pop che siamo abituati a vedere di fianco a Giacomo Castellano & Co., ma che grazie a grinta, tecnica e soprattutto passione, riesce a trasmettere sicurezza e incisività ad ogni colpo, a prescindere dal genere in cui si trova a suonare.

Risorse
Sito MaxiDrum
wiki Thomas Lang
myspace Stork



Potrebbe interessarti anche:
Thomas Lang Drumming Boot Camp (22/09/2011)
Drum clinic con Thomas Lang (04/06/2010)
Tre date italiane per John Cougar Mellencamp (23/03/2011)
La gang dei "comunisti" (12/07/2001)

Tutti i commenti

  • Mostro di batterista, e soprattutto, mostro di ...
    di Pioneer - accordiano #11634 | 27 May 2011 @ 13:03
    --
    <a href="http://www.myspace.com/anotherwayspace">A

Scrivi un commento

Accedi o crea un account per commentare.