Fanno gli onori di casa i vertici di Mogar e i rappresentanti Zildjian venuti appositamente dall’America, John De Christopher, Tina Clarke e Bradley Baker. Colpisce subito la figura dell’italoamericano Bradley Baker, vicepresidente e responsabile del marketing, la cui faccia campeggia da vent’anni nelle foto ufficiali con i principali interpreti della batteria moderna, da Ringo in poi. La parola, però, passa subito all’altro vicepresidente, John De Christopher, che presenta i prototipi di piatto sviluppati in collaborazione con i maggiori batteristi mondiali e sottoposti al giudizio di tutti gli endorser italiani.
Poi tocca alle serie limitate, le “rarities”. Sono piatti prodotti in numero ridotto e venduti a partire da luglio 2011. Non sono modelli dedicati al grande pubblico, ma rivolti a chi cerca sonorità particolari. Infatti troviamo dei ride dal suono e dalla fabbricazione decisamente vintage, ma anche piatti dalle caratteristiche trash, più adatti al metal e a nuove tendenze musicali.

Partiamo con i crash K CONSTANTINOPLE, ancora più scuri e ancora più leggeri, per poi provare il 22” K CONSTANTINOPLE REINESSANCE RIDE, sviluppato insieme ad Adam Nussbaum e caratterizzato da tre differenti martellature sovrapposte. Restando nei ride della serie K Caostantinople, vediamo due modelli da 21” e 22”, sviluppati insieme a Kenny Aronoff e Jeremy Stacey e caratterizzati da uno spettro sonoro intenso, con un suono grande. Da notare la martellatura pesante, presente anche sulla campana. Di concezione completamente differente è il 21” K LIGHT FLAT RIDE, senza campana, con un suono molto dry e una eccezionale definizione della bacchetta.
Per finire, gli effetti speciali: i K EFX sono crash bucati al laser con un suono a metà fra crash e china leggero. La serie viene oggi completata dai due nuovi modelli da 16 e 18”.
Suscitano grande curiosità i Gen 16 (che vedremo a breve), leggerissimi e dotati di microfono e centralina, sviluppati per dare una forte impronta analogica e un tocco decisamente naturale ai piatti delle batterie elettroacustiche.
Tutte queste novità non hanno mancato di stupire gli endorser presenti, Walter Calloni, Stefano Bagnoli, Cesare Petulicchio, Lorenzo Tucci, Francesco Jovino, Paolo Pellegatti, Loris Lenti, Edoardo Giachino, Diego Corradin, Maurizio Dei Lazzaretti, Maxx Furian, Leif Searcy, Daniel Fasano, Giovanni Giorgi, Sergio Carnevale, Rob Iaculli, Phil Mer, James Payne, Eugenio Mori, Andrea “Vadrum” Vadrucci a cui si aggiunge il giovane Alessandro Lombardo, fresco vincitore dell’Armand Zildjian Percussion Award, premio dedicato agli studenti più promettenti della università Berklee di Boston.
Al termine, foto session con i vertici dell’azienda americana e gran voglia di portarsi a casa qualcuna delle meraviglie esposte: un desiderio che non verrà esaudito prima della prossima estate.
Molto interessante.