Batteristi mancini: batteristi al contrario

di LucaFly - accordiano DOC #28196 | 12 April 2011 @ 07:30 |
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Premio Accordo-Meinl  2011
Una delle particolarità della batteria, a differenza degli altri strumenti, è quella di essere uno strumento, o meglio ancora un insieme di strumenti, che il batterista può posizionare in modo del tutto personale intorno a sé. In altre parole, è la batteria che si conforma e si adegua al musicista, e non viceversa.

Questa caratteristica è importante anche nel caso un batterista sia mancino; infatti, la classica disposizione dello strumento (che da sinistra verso destra vede hi-hat, rullante, tom e timpano, con il tempo portato con la mano destra e la cassa suonata con lo stesso piede) non sempre permette ai mancini di suonare in modo agevole. La batteria però permette soluzioni e possibilità di vario tipo; vediamo quali sono attraverso l’esempio di famosi batteristi mancini che hanno “detto la loro” anche nel modo di settare lo strumento.

La batteria mancina, o batteria “al contrario”
La soluzione più logica, per chi porta il tempo con la mano sinistra, è quella di invertire lo strumento e montarlo in modo esattamente speculare rispetto alla norma. Quindi, rullante e hi-hat passano a destra del pedale della cassa, che viene quindi suonata con il piede sinistro. Il timpano va a sinistra, così come il ride. In pratica, tutto viene fatto al contrario, i fill partono con la mano sinistra, e in un groove classico, il rullante viene suonato con la destra.

Pur nella sua logicità, la batteria mancina ha delle controindicazioni significative: per esempio, se si condivide lo strumento con altri batteristi magari nell’ambito di un festival o un concorso, diventa necessario smontare e rimontare lo strumento al contrario, e il gruppo del batterista mancino sarà inevitabilmente il primo o l’ultimo del concerto. D’altro canto, per chi è particolarmente geloso del proprio strumento si tratta, se si è mancini, di una buona scusa per non prestare la batteria a nessuno…

Tra i batteristi più famosi o influenti che adottano il set mancino vi sono Phil Collins, Ian Paice, Dominic Howard dei Muse, il nostro Alfredo Golino, Bun Carlos dei Cheap Trick (che però alterna spesso il portamento ritmico tra le due mani). Una curiosità: Cristiano Dalla Pellegrina, ex batterista degli Extrema, in forza negli ultimi anni ai Negrita, pur essendo destrimane suona un kit montato “alla mancina”.

Essere mancini su una batteria da destri
Altra possibilità di impostazione, più complessa ma potenzialmente molto più interessante, è quella di suonare da mancini su una batteria normalmente montata da destro. Di conseguenza, la posizione è quella open handed, cioè senza incrociare le mani sull’hi-hat, che viene suonato con la mano sinistra, mentre la cassa è suonata con il piede destro (se si usa una sola cassa o un pedale singolo) o con entrambi i piedi (nel caso di doppia cassa o doppio pedale). Il ride spesso viene spostato sulla sinistra del kit, subito dopo l’hi-hat, e i fill partono con la mano destra.
Un sicuro valore aggiunto di questa disposizione è quello di avere le braccia sempre libere, con la possibilità di spostare la mano destra sui tom per aggiungere colori e sonorità a un groove in modo decisamente agevole. In più, non vi sono i problemi di condivisione che ha chi suona “tutto a sinistra”. Molti professionisti mancini suonano su kit da destri, tra i più noti ricordiamo Carter Beauford (Dave Matthews Band), Mike Bordin (Faith No More, Ozzy Osbourne), Chris Adler (Lamb of God).

Ma perché usare una sola mano?
Come si diceva all’inizio, la batteria permette di essere montata nei modi più particolari, e la disposizione dei tamburi si può adattare al corpo e allo stile del musicista. Questa caratteristica ha permesso a diversi batteristi mancini di sviluppare una forma di ambidestria ritmica che consente loro di portare indifferentemente il tempo sia con la mano sinistra che con la destra. Lo strumento avrà quindi per esempio due piatti ride, posti ai due estremi della batteria, mentre i tom saranno disposti non nella classica configurazione discendente, ma seguiranno un andamento diverso, con le misure “mischiate” e intervallate tra loro. In questo senso, le possibilità sono innumerevoli, e permettono grande creatività e originalità non solo strumentali, ma anche “ingegneristiche” e di settaggio dello strumento. I nomi più famosi tra i batteristi ambidestri sono sicuramente quelli di Simon Phillips e Billy Cobham, che suonano per l’appunto su set molto grandi, composti in modo specifico e del tutto originale.

Scarafaggi mancini
Per concludere, due curiosità riguardanti due componenti dei Beatles: Ringo Starr, pur essendo naturalmente mancino, è stato educato a scrivere con la mano destra. Così, ha sempre suonato un kit da destro portando il tempo con quella che sarebbe in realtà la sua mano “debole”. La seconda riguarda il mancino Paul McCartney, che nel video della canzone “Fine Line” del 2005, suona tutti gli strumenti, tra cui il basso (da mancino, ovviamente), e la batteria: questa però, è da destro, e con la mano destra.

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Tutti i commenti

  • per primo o per ultimo
    di lazydaniel - accordiano DOC #28418 | 12 April 2011 @ 15:26
  • Indifferente
    di giampi - accordiano #25922 | 14 April 2011 @ 10:28
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    jampi
  • In effetti...
    di viabcroce - accordiano #13757 | 14 April 2011 @ 15:43
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    Gianfranco Di Mare
    www.musas.org
  • Bellissimo articolo. Complimenti.
    di superloco - accordiano DOC #24204 | 26 April 2011 @ 16:35
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    SuperLoco
    • Re: Bellissimo articolo. Complimenti.
      di LucaFly - accordiano DOC #28196 | 27 April 2011 @ 14:34
      • Ho sempre trovato in
        di superloco - accordiano DOC #24204 | 27 April 2011 @ 15:22
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        SuperLoco

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