Luci puntate sul rullante

di fredericka - accordiano #28601 | 04 April 2011 @ 07:00 |
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Premio Accordo-Meinl  2011
La batteria acustica è uno strumento sensibile al musicista che lo suona, forse più di quanto possano esserlo altri strumenti acustici. Vero è che lo strumento è soltanto il mezzo da cui passa la personalità del suo esecutore, ma ciò che rende la batteria uno strumento in simbiosi con colui che lo suona è dato dal fatto che è lui a deciderne anche la stessa accordatura.

Da una buona accordatura dipendono molte cose come la resa del suono, la dinamica, il groove, insomma di tutto ciò che si potrebbe fare con una batteria. Se la batteria non è ben accordata, a niente valgono gli sforzi di chi cerca di farne uscire un buon sound. Ma ciò che è ancor più importante sapere, è che tutto il suono finale del set è influenzato soprattutto dal suono del rullante.

Da lui infatti dipendono il colore tutti gli altri elementi del set. Cambiando il rullante o la sua accordatura, ci accorgiamo che cambia il suono degli altri tamburi. La batteria, pertanto, non è solo un set, ma un'interdipendenza di parti che si influenzano a vicenda, ognuna delle quali concorre alla creazione del suono finale. Ma più di tutti, a dominarne la resa finale è il nostro bel rullante. E’ lui che dà il colore al suono finale che esce dai tamburi. In base alla sua altezza di suono, al suo timbro, al suo decay, gli altri tamburi ne saranno influenzati.

Si potrebbe definire come il leader del set: gli altri seguono lui. Così come dal timbro della voce riconosciamo il cantante, o il gruppo che stiamo ascoltando, dalla resa finale del rullante e quindi dal suono della batteria, un orecchio fine e attento riesce a riconoscere il batterista che sta suonando.
Questo è un aspetto molto affascinante del mondo della batteria che, se era giovane il secolo scorso, adesso è molto più ricco, intrigante, sempre più stuzzicante e coinvolgente da approfondire e scavare in tutte le sue sfaccettature.

Oggi distinguiamo il rullante dell’intramontabile Gene Krupa dal suono del rullante del nostro contemporaneo Mike Portnoy e questo da quello di Thomas Lang e via così tra i suoni di Tony Royster Jr, Vinnie Colajuta, Virgil Donati: ognuno riconoscibile dal proprio sound.

Potremmo fare una lunga lista di nomi, non solo perché tanti sono i batteristi, ma perché sono così vaste le sfaccettature che il suono può avere che potremmo stare tutta la nostra vita a stupirci delle moltiplici sfumature dei suoi colori, impercettibili per chi non si ferma ad osservare, ma sempre più chiari e coinvolgenti per chi ne vuole approfondire il sapore. Non parliamo poi dei differenti suoni che può avere uno stesso tamburo se amplificato; ma questa è un'altra storia.

Ci vuole molta cura per trovare il proprio suono, ciò vuol dire che ci si potrebbe lavorare anche tutta la vita, ed è per questo che il mondo del “batterismo” non può esaurirsi. E’ una cosa che va al di là del corpo della batteria, ma che si scava nel cuore del batterista. Questa non è una cosa facile.

Terry Bozzio una volta ha detto: "i batteristi passano il 90% del loro tempo ad accordare la batteria ed il rimanente 10% a suonarla scordata" . E’ importante per un batterista ricercare il proprio suono, ma più di questo è fondamentale sapere come esso si crea, come può evolvere e migliorare con preziosi accorgimenti. Ci vuole tempo, passione, dedizione e soprattutto rilevanza per i dettagli. Sottovalutarne certi aspetti lascerebbe trasparire banalità, mediocrità e normalità mentre potrebbe esserci quella varietà che stuzzica chi vuole mettere tutta la passione e dedizione che il mondo della batteria merita per raggiungere sempre il meglio.

Il rullante con il proprio suono è la firma di un buon batterista: una firma scritta nello scorrere del tempo che la batteria colora e rende vivo nello stesso istante in cui esso corre via senza voltarsi indietro.

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Tutti i commenti

  • Terry Bozzio??
    di Zoldo - accordiano #26757 | 04 April 2011 @ 10:17
  • L'originale è di Stravinsky
    di fredericka - accordiano #28601 | 05 April 2011 @ 02:22

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