L'essenza di un rullante, è data dal suono che produce. A definire il suono, una serie di eventi determinati dai materiali utilizzati per la sua realizzazione e dalla lavorazione alla quale il fusto viene sottoposto. La cura che l'artista del legno dedica a queste due discriminanti, è fondamentale. Nicola Monari, timoniere del marchio Phidrums questo lo ha ben chiaro.
Nessun dettaglio è lasciato al caso o trascurato. I legni sono scelti rigorosamente a mano, ogni fusto è realizzato con doghe provenienti dalla stessa tavola di legno massello, le doghe sono numerate e incollate seguendo l'ordine e la venatura della tavola (in questo modo si riesce anche a ripristinare la solidità strutturale originale).

Osservando il rullante, manca subito qualche riferimento ai classici canoni. Nessun foro passante e nessun foro laterale di sfiato; influiscono negativamente sulla propagazione del suono. Andiamo per piccoli passi. La parte esterna del fusto è stata lavorata in modo tale da ricavare una struttura a sbalzo dalla quale vengono ricavati i blocchetti dei tiranti. La stessa struttura funziona da equalizzatore naturale inspessendo la parte centrale del rullante. Il foro di sfiato laterale, è stato sostituito con sei fori di minore dimensione e disposti nel perimetro del fusto a circondare la cordiera. Il loro compito, è quello di disperdere in modo omogeneo l'aria prodotta dalle pelli quando percosse. La pressione sulla pelle risonante risulta quindi ben distribuita a vantaggio dell'innesco della cordiera e della risonanza.

Anche il tendicordiera (realizzato in fusione di alpacca) si discosta dal classico concetto al quale si è abituati: nessuna molla e nessuna vite. Dotato di un sistema basculante a leva autobloccante, riesce a riprodurre il funzionamento dei classici tendicordiera ma con una fluidità, legerezza e discrezione decisamente interessanti.
I rullanti oggetto del test sono realizzati in acero, ciliegio e padouk nelle misure di 14” x 5,5” con pelli Remo Ambassador, dieci tiranti e cordiera a venti filamenti.
Per la registrazione dei rullanti, è stato utilizzato un microfono Shure SM57 collegato direttamente a un'interfaccia audio MOTU UltraLite FireWire. Il suono non è stato alterato in alcun modo. E' curioso sentire le differenti sfumature e volumi prodotti dai differenti materiali.
Il prezzo dei rullanti è: Acero €1144, Ciliegio €1326 e Padouk €1268.
Maggiori informazioni sul sito del produttore.