Un gioiello firmato Neil Peart

di paololaghezza - accordiano #28025 | 18 February 2011 @ 07:30 |
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Premio Accordo-Meinl  2011
La famiglia Paragon nasce nel 2004 grazie alla collaborazione tra Sabian e il batterista dei Rush Neil Peart. Famiglia caratterizzata dall’impiego di tecniche di lavorazione, tornitura e martellatura, mutuate dalle serie professionali prodotte dall’azienda (HH, AAX e AA) e naturalmente del bronzo B20; il termine paragon viene usato per indicare un diamante privo di imperfezioni (il logo rappresenta un diamante stilizzato).

Sabian Paragon Diamondback Chinese

Il china oggetto del test prende il nome di diamondback chinese. Il nome si riferisce, come detto, ai diamanti ma anche alla presenza di sonagli. Esiste infatti anche un serpente denominato diamondback rattlesnake. E' un serpente a sonagli che vive in nord America e che reca sul dorso un particolare disegno creato da delle squame che riproducono una fila di diamanti.

Il piatto è dotato di quattro rivetti e quattro piattini inseriti in prossimità della flangiatura, simili nella forma a quelli generalmente installati sui tamburelli, ma non nella sostanza; si tratta di piattini realizzati in bronzo B8, lega utilizzata per la produzione di piatti semi-professionali, quindi di valore nettamente superiore rispetto ai metalli generalmente impiegati per tali sonagli. Il logo Sabian e le altre scritte (compresa la firma di Neil Peart, posta sotto la campana) sono stampate con inchiostro dorato (il classico effetto colore su colore) che conferisce al piatto un aspetto decisamente elegante.

La tornitura utilizzata deriva dalle serie AA nella parte inferiore, con solchi piuttosto evidenti, e AAX in quella superiore. La martellatura mostra un pattern abbastanza particolare: sulla campana sono presenti segni di piccole dimensioni, tipici della linea HH; sull’area centrale invece i segni della martellatura sono di dimensioni generose, dovuti all’impiego di una tecnica chiamata jumbo-size hammering, tipica della serie HHX. Infine sul bordo troviamo un mix di entrambe le tecniche. Lo spessore è sottile, la campana è di piccole dimensioni, mentre il bordo ripiegato è piuttosto largo. Il piatto viene prodotto esclusivamente nella misura di 20 pollici.

Il suono

E' un china e come tale, possiede il tipico effetto trash, arricchito da abbondanti armonici scuri. A differenza della maggior parte dei china, il suono non è particolarmente aspro, ma piuttosto morbido (in inglese si direbbe più correttamente mellow). La peculiarità principale è comunque costituita dalla presenza dei rivetti e dei piattini che gli conferiscono, oltre al prevedibile effetto sizzle, un decadimento relativamente breve. Gli artigiani della Sabian hanno infatti realizzato una serie di prototipi, prima di giungere a quello definitivo messo in produzione, per ottenere quello che ritenevano il giusto decadimento. I piattini infatti, vibrano col piatto quando viene percosso, ma grazie al loro peso smorzano le vibrazioni nel giro di pochi secondi. Un effetto che si potrebbe definire a metà strada tra un china lasciato libero di vibrare e uno montato su un altro piatto. Tutto questo funziona tenendo il piatto con la campana verso l’alto: capovolgendolo (come spesso si usa fare con i china) i piattini infatti penzolano nel vuoto, essendo installati sul lato superiore. Colpendo il piatto nella parte centrale con la punta della bacchetta si ottiene un ping poco definito; stesso discorso per la campana, anch’essa di spessore sottile: inutile cercare un suono da ride (almeno in senso tradizionale). Si può invece ottenere un efficace trash-riding se si prediligono sonorità più sporche.







In conclusione

Il Paragon Diamondback chinese, è un china particolare, caratterizzato da un suono dolce e da uno scintillante effetto sizzle; grazie a queste caratteristiche, nonostante l’appartenenza a una linea firmata da un batterista decisamente rock, si presta all’utilizzo in ambiti assolutamente vari, come il jazz acustico o la musica etnica, e può essere suonato con soddisfazione anche dai percussionisti.

Vittime designate

Fan del mitico Neil Peart, magari già in possesso del set Paragon completo; chiunque sia alla ricerca di un effetto davvero speciale, a prescindere dal genere musicale suonato.

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