Così, lo scrittore di fiabe Hans Christian Andersen, in Ole-Lukøie, lo delinea come un protettore di sogni dei bambini, mentre l’artista romantico Ernst Theodor Amadeus Hoffman ne L’uomo della sabbia, racconto inserito nella raccolta Notturni, si preoccupa di accentuarne il carattere più sinistro e malevolo. Un fumettista come Neil Gaiman riporta in auge il personaggio negli anni novanta attraverso la pluripremiata opera narrativa The Sandman e infine, “Exit Light, Enter Night” recita la canzone dei Metallica Enter Sandman, facendoci presagire una notte di incubi in cui la luce scompare per lasciare posto alla sua controparte.

Benny Greb, affermato batterista di origine tedesca, nasce non troppo distante da dove questa fiaba è stata scritta (H.C.Andersen è originario della Danimarca, ndr) e in questa variante narrativa è lui a fare le veci del nostro uomo sabbia. Nell’ottobre del 2009, dopo aver soffiato della sabbia magica sugli occhi dei progettisti Meinl, riesce infatti a concretizzare le sue richieste di un piatto ride con le seguenti caratteristiche: un suono che sia da una parte brillante e definito, in grado di fornire un accompagnamento ben delineato, tipico dei piatti ride, e dall’altra che risulti aperto, peculiarità dei piatti crash; a tutto ciò si deve aggiungere un suono preciso e chiaro della campana. Inoltre, deve apparire vintage e avere un suono capace di proporre le caratteristiche determinate dall'esperienza maturata in trent’anni di utilizzo!
La risposta più ovvia potrebbe essere: tenere due piatti per ogni esibizione (cosa che Greb faceva regolarmente prima della creazione del suo piatto signature, ndr)! Oppure partire da questa intuizione per arrivare all’idea finale Meinl: un piatto con due strati trattati con metodologie diametralmente opposte. Da una parte un rivestimento sabbiato, dall’altra parzialmente tornito.
Il suono che ne risulta è secco, la risposta della bacchetta è veloce e versatile, il decadimento del suono rapido. Anche la campana mantiene un timbro di voce chiaro e brillante.
Il piatto viene usato in qualunque genere e contesto: jazz, funky, latin e rock. Dai commenti nei forum, sembra essere diventato il punto di riferimento, lo standard, per i batteristi attuali, valutando anche la qualità in rapporto al prezzo.
Verso la fine del 2010 Meinl informa Greb di voler testare il piatto su una misura più grande, un 22”, andando incontro alle esigenze del pubblico che propone entusiasta l’alternativa in rete.
Il piatto viene costruito, testato e infine commercializzato. L’iniziale dubbiosità di Greb viene meno appena si trova il piatto sotto mano, tanto da volerne provare ora uno da 32”, scherza nel video promozionale del nuovo nato.
Difficile trovare dei contro in questo piatto. L’obiettivo era quello di creare un piatto versatile e adatto a più situazioni ed è stato decisamente raggiunto. Il prezzo è competitivo e ci permette di avere uno strumento da portare sempre con noi. I batteristi più eclettici dovrebbero tenere questo ride come punto di riferimento, mentre i batteristi che si riconoscono in un unico genere, potrebbero vedere la forte versatilità come un limite. In certi casi è meglio avere un piatto con un unico grande pregio, in grado però di parlare con la nostra vera voce.
Che Mr Sandman possa portarvi splendidi sogni e piacevoli riposi. Buonanotte.
