Rullanti Phidrums

di gabriele bianco - accordiano DOC #16140 | 14 December 2010 @ 07:40 |
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Tendere alla perfezione e cercare di migliorare il più possibile la realizzazione dei propri prodotti, è una delle caratteristiche fondamentali per un'azienda. Se poi, si è disposti a lasciar da parte i preconcetti e decidere di ridefinire alcuni elementi sino a ora intoccabili; beh, il gioco è fatto. Nel parlare di innovazione riferendosi a una batteria, viene da storcere il naso soprattutto se il campo d'azione viene ristretto a un solo elemento Tutto questo avviene in Italia per mano di Phidrums.

Il suono prodotto dal rullante, è frutto del concatenarsi di una serie di eventi influenzati sia dal materiale utilizzato per la costruzione del fusto che dalla lavorazione dello stesso. Per riuscire quindi a trovare un buon suono, è necessario prestare molta cura a questi due elementi. Phidrums, dopo aver analizzato lo strumento in ogni sua dimensione, ha preso una decisione drastica: eliminare fori e viti dal fusto. Si, ma come si tendono le pelli e la cordiera allora?

Per ovviare a questo problema non da poco e per equalizzare in modo naturale il suono, è stata alterata la struttura esterna del rullante. Tutti gli elementi necessari, sono stati ricavati direttamente dal legno utilizzato per la realizzazione del fusto. Esteticamente appaga gli occhi, mentre sotto l'aspetto funzionale è stata trovata una soluzione più pratica che artistica, capace di evitare che la tensione delle pelli venga scaricata sugli elementi in legno con conseguente rottura. L'interno dei blocchetti è occupato da un elemento in ergal al quali avvitare i tiranti, in questo modo la tensione delle pelli è scaricata su tutto il fusto.

Visto dall'interno, il fusto del rullante sembra che abbia saltato qualche fase della lavorazione arrivando direttamente alla finitura. Nessun foro e nessuna vite al suo interno. Gli unici fori presenti, sono i sei disposti a raggiera il cui compito è quello di disperdere in modo omogeneo l'aria prodotta dalle pelli quando percosse. La pressione sulla pelle risonante risulta quindi ben distribuita.

Dai materiali scelti, così come dalla metodologia utilizzata per la realizzazione del rullante, traspare accuratezza. Phidrums utilizza per la realizzazione dei propri rullanti doghe in legno massello (provenienti dalla stessa tavola) selezionato con cura tra legni quali: acero, mogano, ciliegio, khorla, padouk, ovangkol. La lavorazione (taglio, incollaggio e finitura) è manuale.

Anche il tendicordiera (realizzato in fusione di alpacca) si discosta dal classico concetto al quale ci si è abituati: nessuna molla e nessuna vite. Dotato di un sistema basculante a leva autobloccante, riesce a riprodurre il funzionamento dei classici tendicordiera ma con una fluidità, legerezza e discrezione decisamente interessanti.

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