Il questionario di Ritmi – Intervista a Ezio Zaccagnini

di Mauro_Porcu - accordiano #24420 | 21 September 2010 @ 15:00 |
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Romano d’acquisizione ma con le radici saldamente ancorate alla sua Napoli, Ezio “Cherubino” Zaccagnini è un groovatore implacabile con un curriculum di collaborazioni prestigioso e variegato, sia in studio che live. Molto attivo anche sul fronte della didattica - ha pubblicato i metodi Suoniamo la batteria e Batteria facile, entrambi distribuiti da Carisch – attualmente cura con orgoglio e attenzioni da puerpera il suo progetto Zac in Progress, vero e proprio show a 360°. Leggiamo un po’ cos’ha da dirci...

Che formazione didattica hai avuto?

Assolutamente autodidatta... molto palco e studi di registrazione; solo dopo ho preso alcune lezioni che mi sono servite molto.

Chi sono stati i tuoi primi punti di riferimento?

Gegè Di Giacomo e Tullio De Piscopo.

E ora? Chi sono i batteristi, o più in generale i musicisti, che stimi maggiormente e che influiscono sul tuo approccio allo strumento e alla musica in generale?

Quelli che suonano per la MUSICA e non per il proprio strumento: ce ne sono veramente tanti di batteristi che stimo...

Ricordi qual è stato il tuo primo ingaggio?

Certo! Con Penny Brown e Toni Verde... poi negli studi RCA.

Qual è la tua filosofia circa l’utilizzo della doppia cassa (o del doppio pedale)? Chi sono i batteristi che ti hanno influenzato in questo senso?

Lo uso poco, perciò non potrei dirti chi mi ha influenzato... certo, quando a diciassette anni ho sentito Terry Bozzio mi ha impressionato. E continua a farlo tuttora!

Che strumentazione utilizzi? Sei endorser di qualche marchio in particolare?

Batterie Gretsch, Gibraltar, rullanti Phidrums, bacchette Roll Signature, microfoni Audix, cavi Reference, pelli Attack, spazzole Facus Brushes e scarpe per batteristi Urban Boards.

Quali credi che siano i punti di forza del tuo drumming?

L’ascoltare gli altri musicisti in real time e amare anche i patterns semplici: non corro per forza dietro alle cose difficili.

Riesci a vivere di musica?

Da 25 anni...

In cosa sei impegnato al momento? E quali sono i tuoi progetti futuri?

Tengo molto al mio progetto musicale Zac in Progress: oramai è un vero e proprio show dove oltre che suonare ho scritto il soggetto, canto, recito, ballo e faccio pure il caffé ahahahah... poi ho un paio di situazioni di jazz moderno, suono con un ensemble di musicisti africani capitanati da Badarà Seck e infine lavoro molto con i miei amici Tree Gees una delle più forti tribute band dei Bee Gees al mondo. Ho fatto per anni il sideman in tour lunghi e importanti, ora a meno che non arrivi qualcosa di veramente “grosso” penso ai miei progetti.

Elencaci i tuoi cinque album preferiti di sempre.

The Dark Side of the Moon

8.30

Tutta la discografia dei Blue Nile

So

I primi album dei Police.

Film e libri preferiti?

La filmografia di Kubrick, Wenders e Totò, le poesie di Pasolini, Hermann Hesse e la Bibbia.

Un genio e un eroe per te. Facci due (o più) nomi e, se ti va, spiegaci perché.

Totò, Eduardo De Filippo e Troisi, perchè hanno portato la Napoli che piace a me nel teatro e nel cinema.

La volta che ti sei sentito fiero di appartenere al consorzio umano:

Ogni giorno che vivo, esprimo la mia gratitudine.

La volta che ti sei vergognato di appartenere al consorzio umano:

Quando scoppiano tutte le guerre nel mondo.

Il gruppo dei tuoi sogni sarebbe formato da te alla batteria…(completa la formazione)

Sting (voce e basso), Peter Gabriel (voce e tastiere), Lyle Mays (piano), Wayne Shorter (sax), Joni Mitchell (voce e chitarra acustica).

Risorse
Ezio Zaccagnini
Tree Gees



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