Fondata il 19 gennaio 1959 dal trombettista e percussionista Enzo Battezzati come “Articoli Musicali Affini Torino” (quindi con l’acronimo puntato A.M.A.T.), l’azienda piemontese ha festeggiato lo scorso gennaio i suoi primi 51 anni di attività.

In realtà il fondatore aveva iniziato sin dai primi anni Cinquanta a costruire rullanti per il jazz e accessori su richiesta, convincendosi ad avviare l’attività su più ampia scala, vista la crescente richiesta di strumenti e in particolare batterie acustiche.
Da sempre esposizione e laboratorio hanno sede in via Gaudenzio Ferrari 4, nel capoluogo piemontese, e sin dai suoi esordi la AMAT si è contraddistinta per la produzione di tamburi e batterie complete, ma anche di tutti gli accessori relativi a tali strumenti, dalle pelli in plastica (con un brevetto originale che consente la chiusura della ‘pelle’ sul cerchietto senza dover utilizzare alcuna resina) allo hardware, senza dimenticare le percussioni ‘latine’.

Il decennio 1965 – 1975 vide la ditta all’avanguardia nell’escogitare nuove soluzioni ai problemi dei batteristi, brevettando un tamburo in lega metallica (modello Arginox), le bacchette Sevenroll, realizzate con strati di legno e resine sintetiche, un pedale per cassa a fissaggio automatico (Fixmatic) e il supporto a bloccaggio rapido denominato Press-Block. La produzione di batterie prevedeva i modelli Asterking, Dixtime e Kingstone, successivamente ribattezzati Standard, Export e Professional.

A partire dagli anni Ottanta, anche a causa della forte concorrenza della produzione made in Asia, l’Amat ha orientato la propria produzione verso gli strumenti a percussione bandistici, con grande personalizzazione nelle misure, nei colori e nei legni utilizzati (tra gli altri pioppo, frassino, faggio e acero). Dal 1994 l’azienda è gestita dai figli del capostipite, Gianfranco (che segue la produzione) e Stefania (che si occupa del settore commerciale).

Per informazioni:

AMAT, via G. Ferrari 4,

10124 Torino;

tel. 011 888422 www.amatpercussioni.it