Negli ultimi anni la ditta canadese Sabian è stata senza dubbio una delle più attente alla ricerca delle nuove sonorità e delle sperimentazioni; l’ultima sfida ai confini del suono riguarda una serie limitata a cento pezzi di uno speciale ride della serie Vault Artisan, lasciati a ‘maturare’ nel sottosuolo insieme alle moltitudini di microelementi presenti.

Il 22 ottobre 2008 una ruspa ha preparato, in un punto imprecisato nei pressi della fabbrica Sabian di Meductic in Canada, a circa 12” di profondità, una buca per accogliere una gabbia metallica contenente 100 ride da 21”. Tale gabbia è stata sapientemente bucata per permettere agli elementi presenti nel terreno di agire sulla superficie dei piatti durante gli otto mesi di permanenza sottoterra, in cui gli amati cerchi di bronzo hanno dovuto resistere a qualsiasi condizione atmosferica, dalla neve alle grandi piogge e al sole più torrido dell’estate. Una volta riportati alla luce, i ride sono stati accuratamente puliti e sottoposti a diversi controlli prima di essere immessi sul mercato.

Abbiamo provato il piatto al Centro Musicale Battistini di Lecco: aperto il coperchio di un’elegante scatola rossa di legno, oltre al certificato di autenticità, adagiato su un letto di finta paglia abbiamo trovato un sacchetto di tela nera in cui riposava lo strumento. Il piatto si presenta con una finitura lucida – campana a parte - ovviamente ‘rovinata’ dalla permanenza nella terra; non ci fossero impressi il numero (in questo caso era il pezzo numero 003) e ovviamente il marchio, sarebbe davvero difficile distinguere questa rarità da un pezzo di ‘antiquariato’ (anche l’odore è davvero particolare e insolito…).

Il corpo del piatto presenta due martellature differenti sia nella parte superiore sia in quella inferiore, una più rada e regolare, con segni di dimensioni notevoli, l’altra parecchio fitta e irregolare, che continua anche sulla campana. Percuotendo il ride con una bacchetta modello 5A, abbiamo riscontrato un buon volume, un ping ben definito e preciso, con un alone leggermente scuro solo verso la fine. Il peso è della categoria medium, ma nella zona più esterna risulta più morbido, piacevole da usarr come crash; il suono è risultato ricco di basse frequenze e con un buon sustain.

La campana è risultata invece leggermente sbilanciata e staccata dal resto, priva del volume atteso dopo aver suonato il resto del piatto. Sottoposto a diversi stili di accompagnamento, il ride è risultato vincente per uno stile fusion o alternative rock (soprattutto con una bacchetta più massiccia, tipo 5B), meno adatto a reggere uno swing tipicamente jazz. In definitiva, un piatto con un suono davvero personale e difficile da catalogare immediatamente. Il prezzo al pubblico (IVA compresa) di questo strumento era di 650 euro. Dei 100 ride Artisan Vault prodotti, solo uno era destinato al mercato italiano: gli acquirenti sono stati sorteggiati, e uno dei fortunati è stato un batterista di Como.

Un ringraziamento particolare a Giorgio del Centro Musicale Battistini di Lecco per averci offerto questa rara e incredibile opportunità.

Testo e foto di Edoardo Sala.