Intervista a Paolo Crimi

di gabriele bianco - accordiano DOC #16140 | 12 November 2009 @ 14:47 |
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Un gruppo che del sound potente, trascinante ed esplosivo ha fatto il proprio marchio, non poteva far altro che schierare tra le proprie fila un batterista con le stesse caratteristiche. Il suo nome è Paolo Crimi, batterista degli Extrema. Ci ha gentilmente concesso un'intervista.

Paolo: Un saluto a tutti.

Gabriele: Descrivici il tuo drumset e le ragioni che ti hanno portato alla scelta di utilizzarne no piuttosto minimale. Capita di trovare, soprattutto nell’ambito metal, drumset infiniti e caratterizzati dall’utilizzo di una serie importante di elementi
dietro ai quali il batterista praticamente scompare. Non per ultimo il classico utilizzo della doppia grancassa sempre meno adottato e sostituito dal doppio pedale.

P: E' stato come ritornare alle origini, quando iniziai a suonare la batteria nel 1988 utilizzavo più o meno lo stesso drumset di oggi, composto dai 5 pezzi classici. Dal 1992 al 1996 invece passai ad utilizzare di tutto di più, probabilmente per l'amore verso la doppia cassa e verso tutte le bands che ascoltavo, dal thrash metal fino al death metal estremo, non potevano mancare quindi i 4 tom, i due floor tom e almeno una dozzina di piatti tra crash, splash e china vari. Con il  passare degli anni iniziai a togliere i componenti "futili" per quel che suonavo, quindi da 4 tom passai a 3, poi a 2...fino a trovarmi con 1 tom da 12, floor tom da 16, cassa e rullo, principalmente perchè, passando dal death metal che suonavo con i censura (uno dei miei primi gruppi) all'hard core melodico dei beerbong non avevo necessita di drumset enormi, ma minimali. Ultimamente ho aggiunto un tom da 10, come quando iniziai appunto.

G: C’è un momento nel quale ti sei reso conto che la tua passione per la Batteria poteva diventare anche il tuo lavoro?

P: Sinceramente non lo considero un lavoro perchè in realtà di lavoro vero è proprio non si stratta; i soldi purtroppo sono sempre molto pochi e ognuno di noi integra al gruppo dell'altro. Gli sbattimenti sono invece tantissimi, in Italia funziona così, soprattutto per generi di nicchia come il metal o l'hardcore. Se non ci fosse la passione che ci lega per la musica la vedrei dura, veramente dura.

G: Nel tuo suonare, si può riscontrare passione ma anche potenza e precisione, caratteristiche a mio avviso fondamentali per un batterista. Quali batteristi e/o gruppi musicali hanno influito di più sul tuo stile?

P: Principalmente ascolto davvero di tutto, non ho il paraocchi e non mi sento chiuso in una manciata di generi musicali. L'elenco tra batteristi e bands che ti potrei fare risulterebbe infinito. Forse la mia fortuna è stata lo spaziare appunto,
da generi classici come il jazz, il blues, passando poi dal funky al rock, per poi arrivare anche al punk più marcio e al prog 70, per poi finire con in metal dal più soft al più estremo. POsso dirti che adoro l'approccio di Tommy Aldrige, di Stewart Copeland, di Gene Hoglan, di Dave Lombardo, di Sean Reinert, di Steve Gadd, di Vinnie Colaiuta, di Dave Weckl ecc. ecc. ecc.

G: Come vedi invece la scena musicale e “batteristica” italiana, credi che ci sia qualche gruppo musicale e/o batterista degno di nota?

P: Girando molto negli ultimi anni l'Italia ne ho conosciuti davvero molti, quelli che mi hanno stupito sono stati di sicuro Marco Di Salvia dei Node e Pinna degli Hormonauts, due sopra tanti, ma ci tengo particolarmente a nominarli, sono 2 ottimi batteristi oltre ad essere degli amici.

G: Come è avvenuto il tuo ingresso negli Extrema?

P: Tramite un'audizione svoltasi nel 2005 a Milano dopo l'uscita dalla Band di Cristiano.

G: Parlando di tecnologia, chiamiamola così, quanta nei vostri live ne viene tirata in ballo (click, sequenze)?

P: Davvero poca, nel senso che in ambito live c'è sempre piaciuta la naturalezza senza vincoli. Ho utilizzato in passato un mini disc con delle basi e tastiere pre registrate in alcuni pezzi e quindi suonavo a click.

G: Spesso si sente dire che gli Extrema siano i Pantera italiani. Come viene percepito dagli Extrema questo paragone?

P: Sicuramente dopo l'uscita di Positive Pressure, le sonorità ai tempi erano davvero panteriane. In realtà negli ultimi 2 album di pantera ce n'è davvero poco, o niente.

G: Credo che questa domanda tu l’abbia sentita ormai un numero infinito di volte ma, come è stato suonare al Gods of Metal e probabilmente incontrare alcuni tra i gruppi che hanno segnato la tua vita musicale?

P: Ci sono poche parole per descrivere quello che si prova a suonare sullo stesso palco con mostri sacri, soprattutto poi se i gruppi in questione hanno segnato la tua vita, la tua gioventù e la tua crescita artistica. E' stato un onore oltre ad una grande fortuna.

G: Vorrei non farti questa domanda ma so che è una tra le domande più presenti nella mente di chi vuole iniziare a suonare uno strumento. Cosa consiglieresti a chi desidera iniziare a suonare la Batteria nell’ambito Metal e magari fare di questo una professione?

P: Consiglio di praticare molto e non avere fretta o buttarsi a capofitto su velocità eccessive, a parere mio l'importante è apprendere i vari metodi e stili correttamente e a velocità moderate, è stato importantissimo per me, un passo alla volta con calma e determinazione.

G: Eviterò la solita frase conclusiva: “saluta i lettori di Accordo.it”. Ti ringrazio personalmente per l’intervista concessa e ti faccio i miei (nostri) migliori auguri per il tuo futuro musicale.

P: Ringazio te Gabriele per l'interesse e saluto tutti i lettori di Accordo.it ricordando di sostenere sempre la scena italiana, ne abbiamo tutti bisogno.

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Tutti i commenti

  • Complimenti
    di lorenzof - accordiano #17952 | 12 November 2009 @ 16:09
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    Rigore e immaginazione (G. Bateson)
  • "saluto tutti i lett
    di AndreaAmott - accordiano #18987 | 12 November 2009 @ 16:39
  • Ottimi Extrema:))
    di saketman2 - accordiano #18572 | 12 November 2009 @ 20:11
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    "Music to me is... It's the air that I breathe, th
  • Accidenti... ho sent
    di Oliver - accordiano DOC #910 | 12 November 2009 @ 20:59
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    -Oliver-
    http://f24rockblues.altervista.org
  • Un grande!
    di Nightlock - accordiano #10977 | 12 December 2009 @ 11:51
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    ''La Grinta dell' Heavy Metal dipende dalle chitar

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