E' giunto il momento di dedicare la giusta attenzione ad ogni elemento che compone il nostro drumset. In questa parte prenderemo in considerazione altri elementi sino ad ora rimasti in un angolino. Iniziamo con una domanda: la qualità della batteria può influire nella ripresa?

La risposta è purtroppo si. Alcune Batterie, soprattutto se si parla di Batterie entry level e magari datate, tendono a diventare mute. Questa è una caratteristica che si evidenzia sempre più col passare del tempo e che può essere enfatizzata dalla presenza di pelli usurate. Soprattutto nel caso di pelli battenti idrauliche, capita che col passare del tempo si secchino o, per colpa di qualche taglio, perdano la loro elasticità e quindi il suono che le caratterizza.
Ma allora questo significa che se io non ho un'ottima batteria non posso ottenere delle buone registrazioni?
In un certo senso si; mi spiego meglio. Non si può pretendere di tirare fuori la voce di un Soprano da un Mulo o da una Capra, è un suono per il quale non sono stati concepiti. Allo stesso modo, una Batteria di basso livello non può riprodurre sonorità eccellenti. Questo non significa rassegnarsi, anzi. Un discreto set di microfoni, una buona equalizzazione, delle pelli nuove e tanta pazienza da parte di chi dovrà effettuare il tutto, può portare la registrazione ad un livello veramente valido e piacevole. Serve però essere meticolisi e pazienti, non si pensi di ottenere il suono di Mike Portnoy o di Dave Weckl in 30 minuti. Come risultato finale, il nostro Mulo canterà al massimo delle sue possibilità.
Tralasciamo il discorso "qualità della Batteria" (lo riprenderemo in seguito), per dedicarci alla ripresa di ogni singolo elemento che compone un classico drumset.
Supponiamo di dover microfonare un drumset composto da:
- Grancassa
- Tom 1
- Tom 2
- Timpano
- Rullante
- Hi-hat
- Ride
- due Piatti
Grancassa
Che si disponga del microfono più evoluto e costoso presente sulla faccia della terra o che si utilizzi uno dei microfoni tra i più economici, la Grancassa risulta l'elemento più semplice in assoluto da microfonare. La scelta relativa al posizionamento del microfono dedicato, riguarda più che altro le sfumature che si intendono ottenere. Ogni batterista, un po' per gusto e un po' perché la sua Batteria è già così di fabbrica, utilizza come pelle risonante della propria Grancassa una determinata tipologia definita non tanto dal materiale ma dal foro di areazione. Foro centrale, foro laterale, nessun foro ed in alcuni casi, nessuna pelle risonante; queste le casistiche più comuni. Capita inoltre di trovare pelli risonanti con più di un foro. Il posizionamento più comune per il microfono, in caso di pelle risonante con foro al centro, nessun foro o nessuna pelle risonante, è al centro della Grancassa. Con questo posizionamento il microfono dispone della pressione sonora massima esercitabile dalla Grancassa. Consiglio a questo punto un posizionamento tendente all'interno della stessa. Con questo accorgimento si riesce ad isolare in modo semplice il suono dell'elemento ripreso. Intervenendo sull'equalizzazione è possibile determinare il carattere del suono passando da un suono ricco di bassi e poco definito all'ottenimento, incrementando la presenza dei medio-alti, di quella che viene definita col nome di punta. Posizionando invece il microfono verso i bordi della pelle risonante, la pressione sonora alla quale è sottoposto il microfono risulta inferiore. Questo renderà possibile la ripresa di alcune sfumature acustiche non apprezzabili nella modalità precedente.
Salvo che non si desideri un suono ricco di armoniche, è opportuno inserire un elemento capace di assorbirle, in molti casi ed in molti generi musicali non desiderate. La soluzione più rapida è la classica coperta inserita all'interno (1) della grancassa sistemata in modo tale da appoggiarsi sulla pelle risonante e quella battente. Il suono prodotto sarà più definito e praticamente privo di sustain.

Consiglio, se ne avete la possibilità, l'utilizzo di un microfono dinamico e con il diaframma largo vista la pressione sonora e la gamma di frequenze prodotte dalla grancassa.
Un ultimo consiglio valido per la ripresa di tutti gli elementi: oliate od ingrassate il pedale della grancassa e prestate attenzione che i vari elementi che compongono il vostro drumset non entrino in contatto diretto. In caso contrario questi spiacevoli suoni andranno a rendere inutilizzabile la vostra registrazione.
Alcuni per la ripresa della grancassa, preferiscono utilizzare più di un microfono. Le configurazioni più utilizzate vedono come punto in comune, l'utilizzo di un microfono posizionato all'interno della grancassa con lo scopo di catturare le frequenze più basse. In alcuni casi, al microfono citato viene accoppiato un microfono posizionato all'esterno della grancassa verso il cerchio della stessa. In questo modo è possibile catturare tutte le sfumature armoniche dell'elemento ripreso. In altri casi, si preferisce riprendere la pelle battente della grancassa. In questo modo è possibile enfatizzare l'attacco ed ottenere un suono più "metallico". Sta alla maestria di chi sta al mixer, trovare il giusto e sottile equilibrio che separa un buon suono da un miscuglio indefinito di suoni.
Ma, come in tutti i casi, alla fine si tratta scegliere la configurazione che porta all'ottenimento del suono ottimale lasciandosi guidare dai gusti personali.
Buon divertimento allora.
Grazie!
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che belli questi art
utile
Rigore e immaginazione (G. Bateson)