Korg - Wavedrum MkII

di Enrico_Cosimi - accordiano DOC #18600 | 13 September 2009 @ 15:55 |
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Un ritorno inatteso. Quando venne presentato la prima volta, nel lontano 1994, il tamburo virtuale targato KORG non fece il successo che meritava: quasi come per il suo compagno Z1, era probabilmente stato concepito una generazione prima del dovuto.

 Oggi, comunque, KORG ci riprova e il WAVEDRUM di seconda generaazione potrebbe rimettere le cose in paro. Il meccanismo è molto simile al precedente, anche se sostanziali differenze forniranno significative prestazioni, precedentemente non raggiungibili: la membrana dello strumento viene letta durante le normali procedure di esecuzione del musicista e gli impulsi così convertiti pilotano il motore interno DSP-PCM, cioè per modelli fisici (come il precedente) coadiuvati da una corposa libreria di campionamenti dedicati.

Lo strumento non è limitato alle sole timbriche percussive e, grazie ai sensori multipli posizionati sotto la pelle (per la dinamica e la pressione) e sul bordo della meccanica, è possibile documentare con accuratezza tutte le tecniche classiche di esecuzione: open hot, slap shot, mute, dita e palmo, eccetera. I sensori leggono l’esecuzione a mano nuda, ma possono sopravvivere anche ai colpi inferti con bacchetta, mazzuoli e spazzole: quest’ultima caratteristica rende WAVEDRUM molto interessante per le possibili implicazioni espressive. Sul bordo, è prevista una superficie sensibile allo sfregamento, utile per realizzare effetti di tremolo o costruzioni ritmiche particolari con le bacchette.
Il motore interno di sintesi contiene 36 algoritmi DSP (analogico, additivo, non lineare, modelli fisici, eccetera) che possono portare alla (ri)produzione di incredibili timbriche acustiche o alla generazione di sonorità originali; in aggiunta, il motore PCM sfrutta 200 timbriche campionate, metà dedicate alla pelle e metà dedicate al rim, con gestione velocity switching; è possibile combinare due timbriche PCM, due DSP o una di un tipo e una di un altro.
Oltre ai suoni tradizionali del drum kit rock/pop, sono disponibili numerose timbriche etniche riconducibili alle culture musicali di diverse parti del pianeta e, ovviamente generate in DSP, molteplici sonorità di strumenti a corda liberamente modificabili dall’utente.

Ciascun suono percussivo può essere controllato in intonazione, decadimento, volume, riverbero, delay e curva di risposta alla dinamica/pressione. Ma è anche possibile modificare drammaticamente la resa timbrica mediante la variazione (virtuale) del materiale costruttivo: ad esempio, passando da una pelle in membrana animale ad una lamina di metallo. Dodici timbriche preferite possono essere depositate in altrettante locazioni di veloce raggiungimento durante l’esecuzione.
Per l’esecuzione e lo studio, è possibile sfruttare le capacità Jam-Along che offrono 100 loop phrases; inoltre, è possibile collegare un’eventuale sorgente Aux.

Le connessioni comprendono: uscita stereo, uscita cuffia, ingresso ausiliare su minijack; la sampling rate è a 48 kHz, la conversione AD/DA è a 24 bit. Il tamburo è compatibile con le più diffuse meccaniche di supporto.

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Tutti i commenti

  • Che ficata clamorosa
    di Pioneer - accordiano #11634 | 18 September 2009 @ 12:34
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    <a href="http://www.myspace.com/anotherwayspace">A
  • beh, mica sei obblig
    di Enrico_Cosimi - accordiano DOC #18600 | 19 September 2009 @ 09:46
  • RAGAAAA AIUTATEMI!!!
    di osik19 - accordiano #21711 | 21 November 2009 @ 19:34
  • Sono contento...
    di omissis - accordiano #19895 | 16 March 2010 @ 14:55

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