Uno dei dubbi che più spesso assale i batteristi, soprattutto se in ambito domestico, riguarda la microfonazione corretta della batteria. E' necessario a questo punto suddividere questa piccola guida in alcune parti, in modo tale da poter tenere conto di tutte le casistiche possibili. Si sa, nell'Home Recording il problema principale riguarda l'aspetto economico portando molte volte il batterista, desideroso di registrare il proprio strumento, a non sapere come fare. In questa prima parte prenderemo in considerazione la situazione meno felice per quanto riguarda la registrazione della batteria: pochi o pochissimi soldi da investire.
Questa è una situazione nella quale si trovano molti batteristi e purtroppo è anche la peggiore nella quale trovarsi. Non facciamoci per questo scoraggiare, vediamo come realizzare comunque una registrazione accettabile. Poniamo il caso di avere il minimo indispensabile: un microfono da pochi euro collegato alla scheda audio di un computer.
Valuteremo il posizionamento del nostro microfono solitario valutando due casistiche di ripresa dello strumento:
- Ripresa della sola batteria
- Ripresa della batteria all'interno di un gruppo musicale
Ripresa della sola batteria
Tra le due, è la più semplice da approntare in quanto non è necessario isolarsi acusticamente dagli altri strumenti.
Avendo un solo microfono a disposizione è necessario individuare, tenendo conto del volume prodotto da ogni componente della batteria, il punto strategico in cui posizionare il microfono. Creiamo un ipotetico elenco nel quale rappresentare in senso decrescente il volume prodotto dai singoli componenti della batteria.
Secondo una valutazione veloce fatta semplicemente osservando la batteria, si otterrebbe il seguente elenco:
- Rullante
- Charleston
- Piatti (in senso generale)
- Campana del Ride
- Grancassa
- Tom-tom
- Timpano
E' subito chiaro che il Rullante risulti essere in componente più chiassoso e che sia quindi necessario trovare un punto in cui il suo volume si percepisca meno. Per esperienza personale, ho potuto appurare che utilizzando un solo microfono e considerando quanto detto sino ad ora, il punto ottimale dal quale riprendere la Batteria si trovi davanti alla stessa ad un'altezza compresa tra la base dei tom-tom (al centro dei due) e la parte alta della Grancassa (fig 1.1) ad una distanza da quest'ultima di circa 70 cm (fig. 1.2). La distanza degli elementi più chiassosi dal punto di ripresa rispetto a quello degli altri elementi in primo piano, farà in modo che si crei una sorta di bilanciamento dei volumi.
Fig. 1.1

Fig 1.2

Sistemare il microfono sopra, dietro la batteria od in una posizione differente da quella indicata, implica un'enfatizzazione della percezione dei componenti "più rumorosi".
Ripresa della batteria all'interno di un gruppo musicale
Il discorso si complica. In uno studio di registrazione o comunque in un project studio si tende a ricreare la situazione di ripresa ottimale. In un garage od in una stanzetta dedicata allo scopo, tutto si complica. Solitamente in questa condizione non ci sono regole per quanto riguarda il posizionamento dei vari strumenti nello spazio disponibile e, insomma, va bene così. Supponiamo quindi di trovarci nella situazione tipica nella quale la batteria viene posizionata in uno dei lati della stanza (meglio evitare gli angoli se possibile) e tutti gli altri componenti del gruppo attorno ad essa.
La posizione da assegnare al microfono è la stessa indicata nell'altra casistica, in questo caso dobbiamo però cercare di isolarci acusticamente il più possibile dal resto del gruppo. Il fatto che ci si arrangi come si può, in questo caso, torna a nostro vantaggio. Una coperta spessa, un materasso vecchio o qualche cosa di simile posta tra il retro del microfono ed il resto del gruppo potrebbe, molto rusticamente, aiutarci in questa impresa.
Nei due casi citati non è necessario parlare di diagramma polare, di marche o cose simili. Quello di cui si dispone va più che bene.
Qualche piccolo accorgimento
Registrando in questa maniera si riscontreranno delle fastidiosissime risonanze nella registrazione ottenuta, rendendola non piacevole all'ascolto. Una tecnica probabilmente vecchia quanto la batteria stessa, sta nel creare dei piccoli quadrati di stoffa da appoggiare ed assicurare a bordo pelle con del nastro adesivo. Quanto più sarà grande e spesso il quadrato, tanto più il suono verrà smorzato. Per la Grancassa; una coperta spessa, piegata più volte e posta al suo interno in modo tale che tocchi la pelle battente e quella risonante, risolverà il problema.
Per quanto riguarda il suono brillante del Ride, è possibile renderlo meno "penetrante" nella registrazione semplicemente prendendo una striscia di nastro adesivo e, piegata in modo opportuno (fig. 2.1), attaccarla nel lato inferiore del piatto più o meno verso il bordo. Se ancora non dovesse bastare, realizzate come per i fusti, dei piccoli quadrati di stoffa non troppo spessi ed attaccateli nella stessa posizione (fig. 2.2). Provare per credere.
Fig 2.1

Fig 2.2

Per darvi un esempio chiaro di ciò che si può ottenere con un solo (ed economico) microfono collegato direttamente alla scheda audio del computer, ho realizzato un piccolo file audio scaricabile cliccando sul relativo link tra le risorse per questo articolo (in alto a destra).
Il file non è stato trattato in nessun modo, nessuna modifica all'equalizzazione e nessun effetto applicato.
Ribadisco che quanto affermato in questa prima parte, tiene conto delle risorse minime delle quali può essere dotato il batterista medio. Nelle prossime parti, andremo avanti migliorando la dotazione di microfoni e quindi la qualità finale della nostra registrazione.
Ah però!
www.reliveband.com
therobbiekids.com
Re: Ah però!
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grazie, mi è stato
"Consider this: if you play a wrong note in a solo
Re: grazie, mi è stato
Re: grazie, mi è stato
Rigore e immaginazione (G. Bateson)
Grandissimo articolo
<a href="http://www.myspace.com/anotherwayspace">A
Cavolo, grazie! Dir
myspace.com/mirkorusso