Scrive luis81:
Ciao a tutti! Vi espongo subito il mio quesito.
Io suono anche in un duo acustico (due chitarre e voce) che ha bisogno di una svegliata, una sverniciata e un po' di benzina nuova. Il mio collega ha pensato che sarebbe molto interessante inserire negli spettacoli delle parti con percussioni, più che altro di accompagnamento mentre lui suona (sempre la chitarra) e canta.
Io mi sono trovato subito d'accordo, visto che djembè e simili sono sempre stata una mia passione dilettantesca. Mi sono lanciato su internet alla ricerca di informazioni e tutorial per quanto riguarda l'attrezzatura di base, ma ne sono uscito più confuso di prima. Una delle poche certezze è il djembè, che ho trovato in super offerta: un Remo da 14", in acoustico non avrà il timbro di uno tradizionale ma è molto più comodo da trasportare e (mi dicono) ha bisogno di pochissima cura. E tutto il resto? Cosa non deve mancare nel "kit del piccolo percussionista"? O per meglio dire: in ordine di importanza, da cosa comincereste? Maracas? Cabasa? Mezzaluna?

Risponde Luca Martello: Direi che come prima idea vi proporrei proprio un percussionista. E' con buona probabilità la soluzione migliore: oltrettutto resterebbero sempre "attive" entrambe le chitarre. Evidentemente lo spazio è ridotto. Quindi il set di chitarra/percussioni dev'essere magro. Com'è noto le uova e un piatto per un percussionista non significano solo cibo, e direi che quindi non possono mancare. L'ovetto è uno strumento che nella sua semplicità se lo si sa usare almeno un pò, può dare qualche soddisfazione. Un piatto da colpire anche. Djembe è uno strumento fantastico e allo stesso tempo pericoloso per un set acustico come il vostro. Sposterei le mani su delle congas, sfruttando anche la tecnica del djembe, con un suono più indicato e versatile. Comodissime, almeno inizialmente, le soluzioni travel presenti nel mercato. Il cajon potrebbe essere anche un ottimo seggiolino per quando suoni la chitarra e lo inserirei nella lista, ma ti consiglio anche un cuscino altrimenti dopo due ore ti si asfalta il sedere sul legno. Una darbuka occupa poco spazio e ti manterrebbe allenate le dita anche per quando suoni la chitarra. Certamente è necessario suonare volentieri; qualsiasi sia la ragione per cui si prendono in mano delle percussioni non può esserci dubbio sul fatto che suonarele possa in qualche modo divertirci. Le varie tecniche sono dei percorsi comuni e testati che favoriscono certamente il buon risultato del tempo e del lavoro sullo strumento. Un rullante, spazzole e bacchette sarebbero da acquistare subito per suonare non solo con le mani. Anche se lo porterei dal vivo con molta cautela. Certamente lo studierei da subito. La spontaneità è però la condizione indispensabile, e soprattutto all'inizio va rispettata: per questo conviene suonare tanto, magari anche da soli, prima di far sentire qualche idea al collega. Altrimenti per la delusione nella vostra sala prove ci sarebbe l'ennesia coppia di congas impolverata e su cui appoggerete di tutto, compresi piatto e ovetti!
Perchè avete pensato proprio alle percussioni?
Ad essere simpatici si potrebbe dire: "Troppo facile, cari! Non ci si improvvisa nemmeno percussionista".
Ma siamo sinceri e ci complimentiamo per l'ottima scelta: in bocca al lupo!
Ciao! Hai ragione..
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questo post mi era sfuggito. L'ho letto e devo ...
SuperLoco