Alla Musikmesse di Francoforte tra la miriade di piatti, tamburi, bacchette, pedali e tutto il resto, ho incontrato un australiano. Figura bizzarra, nel suo stand proponeva batterie artigianali australiane. Fidock. Simpatico ed accogliente, il tranquillo artigiano australiano mi ha suggerito di provare la batteria. Sapendo che non si potevano tenere i volumi troppo alti ho accettato molto volentieri l'invito, consapevole però di dover far piano. Divertente. Misure piccole, batteria delicata. Curata ma non troppo, funzionalmente comoda. A mio avviso tirchia di basse su ogni pezzo, ma assolutamente interessante. La cosa che più mi ha stupito è sicuramente il peso. Leggerissima.
L'Australia spedisce in Europa ottimi oggetti di liuteria batteristica, con evidenti feedback dell'italianità presente su quell'isola gigante. Mi chiedo ormai da un pò quante siano le aziende in Italia in grado di produrre strumenti a percussione, in particolare batterie complete, anche escludendo la produzione dell'harwere di sostegno. Cercando scopro ogni volta qualche artigiano nuovo. Molti non sono più in attività, altri si sono spostati in diversi settori. La maestria italiana si è sempre distinta e la produzione di batterie ha confermato questi valori. L'abilità degli italiani ha saputo farsi notare anche nel mondo della batteria. Credo si tratti di una lista non infinita, ma in costante evoluzione e cambiamento.
Non vorrei iniziare io, ma mi piacerebbe incominciare a scrivere uno dopo l'altro tutti i nomi di questi artigiani o aziende.
NB: Se per ogni commento un utente scrive un solo nome avremo anche il numero complessivo e totale del "censimento", già calcolato.
":..ma mi piacerebbe
Rigore e immaginazione (G. Bateson)
Beh