Di Alfredo RomeoBatterista tra i più influenti e ammirati, Peter Erskine è una persona dalle doti comunicative non comuni; logico quindi che gli riesca bene anche il trasmettere agli altri le proprie conoscenze relative allo strumento e alla musica che suona. L’ennesima riprova di quanto detto (già testimoniato da diversi libri e video didattici pubblicati in un recente passato) ci viene dal primo di una serie di tre libri che il batterista del New Jersey sta realizzando per la Alfred Publications. Drumset Essentials vol. I mira ad accompagnare il neofita nel suo cammino di conoscenza dell’arte percussiva nel modo più semplice e diretto, partendo da zero.
Le istruzioni che con chiarezza e impagabile humor Erskine impartisce possono però risultare utili anche a chi già suona e vuole sottoporre le proprie conoscenze a una verifica autorevole. Dovendo affrontare ab ovo l’argomento ‘come si suona la batteria’, il metodo presenta un apparato di foto ricchissimo, soprattutto nelle parti relative all’impugnatura delle bacchette, alla corretta posizione da assumere nel sedersi allo strumento e alla tecnica dei pedali. Trattandosi del primo di una serie di volumi, l’argomento rudiments è volutamente trattato in maniera parziale (ne vengono presentati 11 su 40, dei quali si raccomanda lo studio sul pad da allenamento), per dedicare maggior spazio a esercizi di coordinazione in quarti, ottavi e sedicesimi, che coinvolgono progressivamente tutti gli arti. Segue una sezione dedicata al tipico accompagnamento jazzistico (Swing Eights Beats). Giunti a questo punto, sarete in grado di cimentarvi con quattro brani musicali in differenti stili, peraltro suonati da fior di musicisti (tra gli altri, Dave Carpenter, Alan Pasqua, Russ Ferrante). A questo proposito, il cd allegato presenta in apertura i pezzi in questione suonati da un Erskine disarmante per semplicità: non gli interessa impressionare, ma far capire che si può accompagnare al meglio con poco, basta mettere in pratica quanto appreso suonando sulle ultime quattro tracce del cd, in cui gli stessi pezzzi sono proposti senza batteria. Chiude il libro un’opportuna appendice con consigli sull’accordatura dei tamburi e la scelta dello strumento, mentre una gustosa poesiola composta dallo stesso Erskine in omaggio ai massimi esponenti dell’arte batteristica potrà servire ai neofiti per crearsi un’adeguata discografia di riferimento. Un lavoro davvero ben fatto, che meriterebbe di essere tradotto nella nostra lingua per poter godere della massima diffusione possibile.
Peter Erskine