Di Antonio GentileSempre sensibile alle esigenze del mercato e orientata attivamente alla promozione dell’educazione musicale, la UFIP presenta una linea completa di percussioni latine destinate al cosiddetto entry level (principianti) e al livello semiprofessionale. Non bisogna pensare che le fonderie pistoiesi si siano riconvertite in laboratori di lavorazione del legno e delle pelli. La linea di percussioni Magna by UFIP è infatti prodotta senza misteri in Oriente su specifiche indicazioni della casa pistoiese.

In questa linea troviamo tutti gli strumenti principali: congas, bongos, djembé, tambora, campane, maracas e accessori. Come sottolineato prima, l’obiettivo della UFIP è stato quello di produrre e distribuire una linea di strumenti a basso costo, ma con il più alto livello qualitativo possibile. Per farci un’idea di questa produzione abbiamo testato le congas della fascia semiprofessionale da 12” e 13”. Si tratta di strumenti con fusto in legno orientale dalla forma classica. Le dimensioni disponibili sono 11”, 12” e 13”. Le finiture del legno, tutte laccate lucide, sono tre: naturale, rossa e azzurra. I bordi sono ben conformati e la bocca inferiore è guarnita da un anello di protezione in gomma nera. Le meccaniche sono cromate, con cerchi tendipelle dal profilo smussato, tiranti non troppo massicci e piastre a tre viti. Le pelli sono di waterbuffalo, quindi piuttosto tenere, ma ben selezionate negli spessori per ogni singolo strumento. Ogni conga viene venduta corredata di supporto singolo telescopico cromato compreso nel prezzo. Abbiamo provato ad accordare la coppia di congas in nostro possesso, color rosso vinaccia. La pelle non oppone troppa resistenza alla trazione, ma non è neanche troppo morbida. Con poca fatica raggiungiamo una buona tensione su entrambi gli strumenti. Il suono aperto e lo quello secco sono facili da ottenere, il timbro è chiaro ed il volume discreto. C’è una leggera carenza generale di frequenze basse, ed infatti il basso non è granché corposo. A parte questa piccola deficienza, gli strumenti rispondono bene ed acquistano sonorità ed elasticità ad ogni minuto che passa. Solleviamo lo strumento da terra e lo mettiamo sul suo supporto. Si tratta di un supporto singolo a tre gambe telescopiche interamente regolabile. È fatto in modo da far appoggiare la conga su una solida base di metallo molto stabile. Ovviamente abbiamo un notevole incremento di volume ed una maggiore risultanza di frequenze basse in questa posizione. Siamo abbastanza soddisfatti della prova: dopo tutto si tratta di strumenti dal prezzo contenuto. Andiamo a controllare sul listino prezzi e valutiamo il rapporto. Non crediamo ai nostri occhi. A questo punto l’offerta Magna si fa quanto mai interessante. Non ci sentiremo di consigliare questo strumento a dei professionisti, ma per un principiante o una persona dal budget limitato si tratta di una vera e propria cuccagna. Grazie UFIP.