Test: zaino Stefy Line by Cristiano Micalizzi

di redazione - accordiano DOC #116 | 10 August 2003 @ 15:34 |
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Di Isa Fraschini
Ecco un accessorio che può risultare di grande aiuto per semplificare alcuni aspetti dell’attività di batteristi e percussionisti: lo zaino semirigido portabacchette che la Stefy Line – dinamica azienda di Recanati, specializzata nella fabbricazione di borse e custodie per strumenti musicali – ha progettato e realizzato in collaborazione con il responsabile della didattica di Percussioni, Cristiano Micalizzi.

Anche se - per le prove, lo studio o un’esibizione - si ha la fortuna di non doversi portare appresso l’intero strumento, raramente capita di potersi limitare ad avere con sé spazzole e bacchette: ci sono fogli e fogli di partiture, oppure i libri sui quali stiamo studiando, o ancora ci servono campanacci, wood blocks e altri ammennicoli, per non dire del mini disc col quale registrare le nostre performance o del walkman per poter suonare su quel tale pezzo, senza scordare che in alcuni casi ci farebbe comodo avere con noi addirittura il computer portatile. Ma dove sistemare tutta questa roba e come trasportarla senza affidarsi a un’intera squadra di facchini? La soluzione ve la offre questo singolare portabacchette: realizzata in un materiale sintetico antistrappo denominato Poli 600, la Back Stick Bag è imbottita internamente con uno strato di gomma-piuma di 10 mm ed è dotata di due spallacci imbottiti regolabili, per poter essere trasportata come uno zainetto; un rinforzo interno in PVC le conferisce un utile assetto semirigido: infatti il rinforzo mantiene ‘in forma’ la borsa, impedendo che si afflosci quando ne estraete i materiali più voluminosi e consente di poggiarla a terra in posizione verticale, a mo’ di libro aperto, per una comoda estrazione dei battenti. Grazie agli appositi cordini in materiale sintetico posizionati all’esterno della borsa, regolabili in lunghezza sciogliendo dei semplici nodi e dotati alle estremità di comodi ganci, la borsa può comunque essere fissata al timpano o a qualsiasi altro tamburo (quando non servono a questo scopo, i cordini restano agganciati a due occhielli cuciti sui lati della borsa). Al suo interno lo zaino presenta due tasconi per libri e partiture e cinque tasche in grado di alloggiare ordinatamente un numero considerevole di battenti (almeno una dozzina di paia), oltre a due ulteriori alloggiamenti con chiusura a zip per accessori assortiti, quali metronomo, tappi per le orecchie, chiavette, pezzi di ricambio e quant’altro. Una volta richiuso da una generosa cerniera lampo in plastica, due manici in materiale sintetico consentono di afferrare lo zaino a mo’ di borsa. All’esterno la Back Stick Bag presenta tre ulteriori spazi con chiusura a zip: nel primo, ‘a soffietto’ (di circa 40 x 20 cm), può trovare comodamente posto un computer portatile con i suoi accessori: cavi, alimentatori e quant’altro; su di esso è cucita un’ulteriore tasca ‘a soffietto’ (20 x 20 cm circa), all’esterno della quale troviamo un ultimo scomparto dotato al suo interno di comodi separatori per alloggiare ordinatamente penne, matite, cacciaviti. La robustezza dei materiali, l’accuratezza nella realizzazione delle rifiniture e la praticità di trasporto, a dispetto delle dimensioni generose, fanno di questo zaino un utile complemento alla normale dotazione di batteristi e percussionisti. E siccome anche l’occhio vuole la sua parte, diremo in conclusione che la Back Stick Bag è disponibile nei colori blu, grigio e nero.

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