Di Roberto BaruffaldiQuante volte ci siamo interrogati sulla durata delle nostre bacchette, e chi di noi non ha mai sognato almeno una volta di avere il paio perfetto che possa durare in eterno? La tecnologia ci viene in aiuto con lo studio di materiali alternativi dalle caratteristiche nettamente diverse dal legno: è il caso di queste Carbostick, bacchette prodotte in fibra di carbonio con l’intento di creare una bacchetta che possa mantenere i vantaggi del legno ed eliminarne gli svantaggi naturali.

Alcune caratteristiche di queste bacchette consistono in una maggior resistenza all’abrasione, alla deformazione, alla curvatura e alla rottura, oltre a un controllo maggiore sulla densità e sulle escursioni termiche. Per quello che riguarda la durata, a queste bacchette si accredita una resistenza notevolmente superiore a quella di un paio di bacchette in legno (la rottura può verificarsi solo in modo netto, in due pezzi). Durante la nostra prova non si sono verificate rotture di questo tipo ed i segni dovuti ad un uso sconsiderato del rimshot sono risultati praticamente invisibili, una situazione quasi irreale per un batterista. I numerosi modelli in catalogo sono quasi tutti prodotti con tre tipi diversi di punta: Classic Tip; Classic Tip Large; Round Tip. Anche il peso viene diversificato in Light, Medium e Premium. Light e Premium corrispondono rispettivamente ad una maggiore leggerezza o ad un maggiore peso rispetto ad una bacchetta in legno della stessa misura, mentre la Medium è definita come l’esatta via di mezzo. La durezza ed il punto di bilanciamento possono essere definiti e cambiati al momento della produzione. Altra caratteristica importante è quella della porosità della superficie, che diminuisce la scivolosità anche in condizioni estreme, di sudorazione, con l’unico difetto però (forse non dovuto a questa caratteristica) di lasciare un leggero segno di colore scuro sulla mano dopo un uso prolungato. A un primo esame tutte le bacchette risultano perfettamente dritte e hanno rivelato una consistenza omogenea, con una differenza impercettibile tra due bacchette dello stesso paio, caratteristica per nulla trascurabile. Sette erano i modelli che ci sono stati inviati per questo test…
7A Medium; Round e Classic Tip
Le caratteristiche di questi due modelli corrispondono a quelle di una normale 7A con un diametro di 13,5 mm ed una lunghezza di 389.4 mm per la Round Tip (punta rotonda) e di 393.1 mm per la Classic Tip (punta classica ad oliva schiacciata). Il feeling è abbastanza immediato ed il suono sui piatti è leggermente diverso in virtù delle diverse tipologie di punta, con quella tonda che è in grado di regalare una maggiore quantità di frequenze alte, mentre quella classica offre un maggiore impatto specialmente sui tamburi. I due modelli offrono una leggerezza notevole e risultano quindi adatti per situazioni jazzistiche o di basso volume.
5A Medium; Round/Classic/Classic Tip Large
Questi tre modelli presentano il classico diametro di una 5A di 14.2 mm., con l’eccezione della Classic Tip, che ha un diametro di 14.0 mm, mentre la lunghezza è rispettivamente di 401.2, 405 e 406 millimetri. La punta cambia riprendendo le caratteristiche fisiche ed anche sonore dei modelli sopra descritti con l’unica differenza della Classic Large Tip, che ha una punta del tutto simile alla Classic, ma di dimensioni ben maggiori e con un impatto ben diverso. Riguardo al feeling, durante il test la più equilibrata è risultata la Classic Tip, con un bilanciamento ed una risposta ottimi. Particolarmente versatile e quindi adatta alle più svariate situazioni.
5B Medium; Round Tip
La situazione qui si fa pesante… Infatti il diametro di ben 15 mm., la lunghezza di 401.4 mm, la punta rotonda di dimensioni generose ed il peso spostato decisamente in avanti verso la punta ne fanno un modello che offre un notevole impatto su piatti e tamburi, generando in particolar modo una grande quantità di frequenze basse. Per chi ha la mano un po’… pesante.
European Classic; Classic Tip Large
Decisamente la più lunga di tutte, con i suoi 412.6 mm., con il feeling che sembra proprio non risentirne a causa anche del diametro di media larghezza (14.4 mm.). La punta è di forma classica ma molto larga, mentre il bilanciamento, nonostante tutto, risulta molto buono, garantendo quindi una certa dose di versatilità che non può che giovare a questo modello.
Conclusioni
Queste nuove bacchette risultano molto interessanti se consideriamo anche l’offerta molto vasta del catalogo e la possibilità di scegliere ogni modello con un peso ed una punta diversi. Resta da vincere la sensazione quasi innaturale e ‘sintetica’ che si avverte non appena se ne impugna un paio, quanto di più diverso si possa immaginare rispetto al ben noto feeling offerto dal legno. Ma è proprio per questo che il consiglio è di toccare con mano tutte le sensazioni fin qui descritte.