Di Roberto BaruffaldiRisale al 1958 la prima grande innovazione di Joe Calato, che ebbe per primo l’intuizione della punta in nylon, oggi largamente diffusa. Tre i modelli a disposizione per questo test, molto diversi tra di loro, ma con delle caratteristiche interessanti che andiamo ad esaminare nel dettaglio.

5A N-E
Molto interessante e originalissimo questo modello, che presenta una lunghezza di 40,5 centimetri e un diametro tipico di una tradizionale 5B, ma con un bilanciamento veramente incredibile e un peso abbastanza contenuto, che ne rendono l’uso molto piacevole. La vera novità è rappresentata dalla punta in nylon, che assume la forma di un’oliva abbastanza schiacciata con delle scanalature che rendono il suo aspetto molto particolare (vedi foto) e, cosa ben più importante, ne influenzano il suono, che risulta diverso (più del solito) a seconda dell’angolatura con cui si colpiscono i piatti (in modo maggiore) e i tamburi. L’impatto sonoro risulta deciso, ma mai troppo elevato e con una ottima definizione generale e una netta esaltazione della alte frequenze proprio in virtù della sua punta non grande e in nylon. Molto versatile e sicuramente da tenere sempre nella nostra Stick Bag.
Ping
Molto simili nel diametro dell’impugnatura a delle tradizionali 7A, queste bacchette presentano però una maggiore lunghezza (40,6 centimetri) e sono dotate di un bilanciamento ottimo, che le rende molto reattive, facili da usare e con una capacità di rimbalzo veramente notevole. La loro denominazione (Ping) viene sicuramente dalla chiara destinazione d’uso e dalla punta, che ha qui una forma rotonda ed è di dimensioni molto piccole, con una conseguente alta definizione del suono della punta della bacchetta sul ride e una esaltazione delle alte frequenze. Chiaramente, l’impatto sonoro è lieve e le rende adatte a un uso jazzistico e in situazioni dove non è richiesta una gran dose di volume. Una sicura delizia per chi ha l’abitudine di avere una mano molto leggera…
Metal X
Il discorso si fa qui decisamente diverso e, come si evince dalla denominazione, ci troviamo di fronte a un modello dalle dimensioni - ben 43 i centimetri della sua lunghezza - e dal peso decisamente importanti. L’impugnatura potrebbe relazionarsi direttamente a quella di una 2B, così come il bilanciamento, che risulta decisamente spostato in avanti e fa sì che il rimbalzo e la velocità non siano tra le sue doti migliori. La punta assume la forma di un’oliva schiacciata di grandi dimensioni e l’impatto sonoro su piatti e tamburi è decisamente importante, a condizione però di un uso molto energico, che può sicuramente dar luogo a una selezione naturale…
Conclusioni
Tutti i modelli oggetto di questo test sono risultati abbastanza dritti, segno di una qualità veramente ineccepibile e di un effettivo controllo successivo alla fase di produzione. Tutte le bacchette provate hanno una particolare finitura di rivestimento molto sottile, che favorisce l’aderenza anche in condizioni estreme, pur mantenendo un feeling molto naturale dell’impugnatura della bacchetta. Le caratteristiche sonore sono abbastanza interessanti e, in alcuni casi (vedi 5A N-E), veramente originali.