Cajones Schlagwerk

di redazione - accordiano DOC #116 | 09 May 2009 @ 23:23 |
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Di Toni Nett
La casa tedesca Schlagwerk Percussion ci ha abituato a strumenti di grande qualità. Il modello di cajón denominato LaPerù, finora realizzato in due versioni, una in betulla e una in radica, si arricchisce di una terza versione con superficie in legno di zebrano.

 

Esaminiamo brevemente le caratteristiche costruttive, peraltro comuni a tutta la serie. Il corpo rettangolare dello strumento è in multistrato di betulla, la superficie battente sempre in betulla con lo strato esterno in foglia di zebrano. All’interno dello strumento, a contatto con la superficie battente, sono montate quattro corde da chitarra dotate di un semplice meccanismo di regolazione. Sulla parete opposta a quella battente si trova la buca circolare. Lo strumento è in apparenza molto semplice, ma rivela tutta la sua personalità quando proviamo a suonarlo. Il basso è ricco e profondo, caldo e prolungato, lo slap secco e definito, il suono della cordiera estremamente bilanciato e morbido. In generale lo strumento dà una sensazione di morbidezza sia alle mani che alle orecchie. Volume e proiezione sono notevoli. Ci troviamo seduti sopra un cajon adatto a tutte le situazioni, il suono è così caldo e corposo che ci sembra di non poter chiedere di più ad uno strumento in apparenza così semplice. Rispetto ai cajones LaPerù della stessa serie notiamo una maggiore ricchezza di frequenze medio basse, una perfetta definizione del suono e una piacevole sensazione di morbidezza sotto la mano. Uno strumento di grande versatilità. Veniamo ora a una novità che riguarda l’entry level. Il cajón 2inOne è la proposta della Schlagwerk per chi possiede un budget limitato. Materiali e caratteristiche costruttive sono simili a quelle del cajón LaPerù: corpo e superficie battente in multistrato di betulla. Le rifiniture sono meno curate, ma il design moderno e ammiccante ha un fascino indubbio. La novità sta nella cordiera rimuovibile. È costituita da due semicordiere da rullante fissate su un quadrello di legno sospeso all’interno dello strumento. Le molle della cordiera toccano la superficie battente e danno un suono leggermente metallico, ma molto controllato. Decisamente piacevole. Infilando una mano nella buca posteriore è possibile sganciare questo semplice meccanismo eliminando totalmente l’effetto della cordiera. Il suono del cajón diventa naturale. Il volume non ha niente da invidiare al modello più costoso e il timbro, anche se un po’ più secco, non è per niente male. Colgo l’occasione per fare una piccola puntualizzazione di carattere generale. Molti musicisti e alcuni produttori sono soliti definire cajón flamenco lo strumento dotato di cordiera e cajón peruviano quello senza. In realtà questa distinzione è inesatta. Entrambe le versioni sono peruviane. Se lo strumento originale peruviano era infatti senza cordiera, e come tale lo si trova ancora nel folclore e nella musica popolare afroperuviana, è vero anche che sono stati gli stessi percussionisti peruviani del nord a introdurre l’uso delle corde da chitarra per imitare le sonorità bandistiche della Zamacueca, danza popolare suonata con grancasse e rullanti. Come è noto, nel 1980 Paco de Lucia dopo una tournée in Perù introdusse il cajón nel flamenco moderno. Gli spagnoli, quindi hanno adottato prima lo strumento senza corde e solo un decennio più tardi quello con le corde. I tedeschi della Schlagwerk si dimostrano ben informati in questo senso, perché definiscono questo modello cajón snare, ovvero cajón rullante, diverso dal peruviano perché di nuova concezione. Ma chiudiamo questa breve parentesi organologica e torniamo ai nostri strumenti. Il 2inOne, pur costando circa il 30% in meno del cajón LaPerù, offre una sonorità di tutto rispetto e un look scanzonato, che gioca elegantemente con l’aspetto di una cassa da imballaggio. Questo strumento è disponibile in due versioni, una di dimensioni standard (alto 50 cm) e una di dimensioni ridotte (alto 45 cm), adatta quindi anche a persone più piccole. Le caratteristiche sonore di questi due modelli sono molto simili tra loro. Sul più piccolo si percepisce una proiezione del suono leggermente minore, che però non è affatto spiacevole. Somiglia a un leggero effetto di compressione del suono, che lo rende quasi più aggressivo. A questo punto non ci resta che fare i nostri complimenti alla ditta tedesca che con questi due prodotti, uno di punta, l’altro di fascia media, fa un bellissimo regalo a tutti noi amanti del cajón.

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